Troppi gol subiti
In questa prima parte del campionato la squadra sta occupando posizioni tutto sommato tranquille.
Tuttavia abbiamo un piccolo problema con la difesa che incassa veramente troppi gol (26 subiti in 13 partite), fortunatamente bilanciati da un attacco che compensa bene (30 segnati). In questo momento il salto di qualità per ambire a posizioni di vertice per puntare alla serie A nei prossimi anni dipende dal miglioramento della fase di non possesso.
Osservando i tabellini delle partite e confrontandoli con il centro dati e le statistiche del campionato ci possiamo fare un idea di come e dove intervenire. Siamo ormai a 1/3 del torneo quindi i dati sono abbastanza veritieri sull’andamento della squadra.

Assurda la partita con il Feralpi: 5-1 al 45°, subito 6-1 dopo 25 secondi della ripresa. Non cambio nulla visto il rendimento in campo. Dal 48° al 53° 3 tiri 3 gol avversari e risultato sul 6-4 con 40 minuti da giocare. Il punteggio non cambia più, partita vinta ma alcune difficoltà saltano sempre fuori.
Pisa, Modena e Venezia sono più forti ma perdere al 90° con i toscani e farsi pareggiare all’86° dai lagunari sono occasioni perse. Ottima la reazione con il Modena dopo essere stati sotto di 2 reti.
OPPDA

L’Ischia è la squadra che difende più bassa in tutto il campionato. Siamo prudenti con un blocco medio e seppur la linea di difesa è alta l’istruzione state più bassi porta la difesa ad arretrare più del dovuto quando l’avversario ha il possesso. Più si è bassi, più tardi si proverà a recuperare palla e la conseguenza è che siamo ultimi anche per passaggi concessi prima di un intervento difensivo.

Siamo ultimi anche come possesso palla recuperato.

Quasi tutte le azioni difensive avvengono nella nostra metà campo.
Una delle cause sta nel prossimo grafico.
Contrasti

L’Ischia in generale è poco abile nei contrasti. Per questo motivo non forziamo nessuno a farne più del normale per non rischiare troppi provvedimenti. Di conseguenza siamo ultimi in questa statistica. Nonostante ciò siamo la 3ª squadra più ammonita del campionato.
Tiri subiti

Difesa troppo bassa, pochi contrasti = tanti tiri subiti. Siamo la 2ª peggiore squadra in questo dato. E visto che mediamente siamo inferiori alle altre squadre (i pronostici ci danno al diciannovesimo posto) i gol subiti sono dietro l’angolo.
Un dato che mi ha fatto riflettere su come migliorare la fase difensiva però riguarda la fase offensiva: il possesso palla al 47%.
Visto che non riesco a recuperare facilmente il pallone, posso migliorare la nostra gestione del possesso.
Cosa cambia e perché
È vero, in questa stagione ci sono già stati molti accorgimenti tattici, ma ogni tentativo, ogni esperimento se ben studiato può fare la differenza in positivo sul lungo termine.
Viste le considerazioni fatte, torniamo al laboratorio tattico.
Nella fase di possesso, tre cambi:
- mentalità
- ritmo
- ampiezza
Mentalità equilibrata perché un pizzico di intraprendenza in più non guasta ma senza esagerare.
Ritmo più lento perché avendo più possesso l’avversario può attaccare meno spesso.
Ampiezza maggiore per manipolare ed allargare le strutture difensive avversarie.
In pratica punto a ridurre i momenti in cui devo recuperare attivamente il possesso.
Controllando il tempo e lo spazio.
Gestendo meglio la fase di possesso posso assumermi qualche rischio in più in difesa. Se subisco meno gli attacchi avversari posso concedermi di essere più aggressivo.
In fase di non possesso cambiano le istruzioni ma non la familiarità:
- il blocco resta medio
- La linea di difesa è molto più alta
- disturbiamo la costruzione dal basso avversaria quando presente
- fare pressing a tutto campo e più intensità di pressing usate con più frequenza
Correggere la linea di pressing è un processo lungo che non garantisce risultati positivi. Per ora perfezioniamo il blocco medio.
Stringiamo le linee ancora di più per ridurre i tempi e gli spazi di giocata all’avversario alzando la linea di difesa.
Forziamo l’errore più che recuperare attivamente il possesso disturbando la costruzione avversaria, contropressando e alzando l’intensità del pressing.
In sintesi, abbassare i rischi in possesso per aumentarli in non possesso. Un gioco di bilanciamenti necessario quando la coperta è corta e ogni modifica deve avere una causa che la motiva ed un effetto che la giustifica.
Il punto di partenza è il grafico in basso. Tra qualche partita vedremo se ci saranno miglioramenti.

Il primo test.

A Perugia 3 ottimi punti e porta inviolata. Partenza aggressiva. Dopo il vantaggio al 28° minuto (Link: Schema perfetto da calcio d’angolo) si gestisce la reazione avversaria rischiando il giusto. Nella ripresa teniamo la posizione decidendo che non si tira più in porta. Partita accorta, possesso equilibrato poi la fiammata (Link: gol 2-0)che chiude la partita con un assist di Spavone degno del miglior Totti. Il numero che indica un primo cambiamento è l’ Oppda: circa 10 punti in meno della media di 34 ottenuta fino ad ora.

Classifica
Rientriamo in zona playoff. E per ora va bene cosi.






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