Sky Bet League One, FM26. Allenatore: R. Andreolli.

Febbraio ci ha dato 8 punti su 12: due vittorie e due pareggi, 6 gol fatti e 4 subiti, con due clean sheet. Le quattro partite mostrano bene come giochiamo, dove la tattica funziona e dove va ancora messa a punto. Per chi è nuovo di FM26 ho aggiunto in fondo un piccolo glossario su come leggere il Rapporto fine partita.

L’idea di gioco in due righe

Giochiamo con una difesa sempre a quattro, mai a tre. Davanti alla difesa c’è un mediano schermatore (Sohna), poi due centrocampisti centrali e due ali che tagliano dentro. In cima c’è Coker come attaccante di movimento, stile Inzaghi: attacca lo spazio dietro i centrali avversari per presentarsi da solo davanti al portiere.

In possesso la forma è un 4-3-3 che nel report appare come un 4-1-2-2-1. Senza palla diventa un 4-1-4-1, con le ali che scendono in linea con i centrocampisti. L’atteggiamento è prudente, il blocco è medio e la linea difensiva è alta per mettere in fuorigioco gli attaccanti. L’obiettivo è semplice: subire poco e vincere di misura.

Sutton 3-2 Mansfield (6 febbraio)

Formazione: Chadwick; Purrington, Craig, John, French; Sohna; Adshead, Williams; Anderson, Maloney; Coker.

Mansfield ha giocato con un 4-4-2 e ci ha pressato forte: il loro OPPDA è 11,41 contro il nostro 23,28, quindi loro erano molto più aggressivi senza palla. Abbiamo perso la battaglia dei numeri (47% di possesso, 10 tiri contro 20, xG 2,07 contro 2,77), ma abbiamo vinto quella dell’efficacia.

Siamo partiti fortissimo, con gol all’8′ di Coker su assist di Anderson e all’11’ di Williams su assist di Maloney. Dopo il 2-1 ospite al 42′, Coker ha fatto ancora centro al 51′ (sempre con Anderson). All’83’ Al-Aswad ha riaperto la partita, ma abbiamo tenuto. Coker è stato l’uomo partita (9,11).

Cosa ci dice: il piano “spazio dietro i difensori + ali che servono il centravanti” funziona alla perfezione contro chi pressa alto e lascia campo alle spalle. Il rovescio della medaglia è che abbiamo concesso 20 tiri e 8 in porta. È la partita in cui la solidità ha traballato di più: Chadwick ha dovuto fare gli straordinari.

QPR 0-0 Sutton (13 febbraio)

Formazione: Robson; Purrington, Craig, John, Sheckleford; Sohna; Williams, Adshead; Uwandu, Abdullahi; Coker.

Qui abbiamo ruotato: al posto di Anderson e Maloney sono entrati due giovani, Uwandu e Abdullahi. Abbiamo fatto più dell’avversario (18 tiri contro 14, 8 in porta contro 6, xG 1,11 contro 0,84) e 11 calci d’angolo contro 4, ma non l’abbiamo sbloccata. Robson ha tenuto la porta inviolata (7,4).

Cosa ci dice: senza le ali titolari manca la qualità nell’ultimo passaggio. Coker ha preso solo 6,4, perché nessuno lo ha servito bene. I cross completati sono stati appena il 16%, contro il 46% del QPR, e anche gli 11 corner non hanno prodotto nulla. È un buon esempio di turnover che costa qualcosa in cambio dei minuti ai giovani. Lo 0-0 in trasferta contro una squadra con un buon xG difensivo ci sta, ma si può fare di più.

MK Dons 2-2 Sutton (24 febbraio)

Formazione: Robson; Purrington, Craig, Hockenhull, French; Wadham; Sohna, Powell; Raymond, Maloney; Coker.

Abbiamo cambiato assetto: Wadham fa il mediano e Sohna sale a centrocampista centrale. Siamo passati in vantaggio al 34′ con Maloney su assist di Coker, poi Wadham ha segnato un’autorete al 39′ (1-1). Appena prima dell’intervallo, al 45′, Coker ha rifatto 2-1 su assist di Powell. All’89’ Guèye ha pareggiato.

I numeri dicono che meritavamo di più: xG 1,19 contro 0,71, 10 tiri contro 6, 10 corner contro 3, nonostante il 41% di possesso. Maloney è stato l’uomo partita (7,93).

Cosa ci dice: la squadra è efficace anche con poco pallone. Il vero problema è la gestione del finale: in vantaggio all’89’ abbiamo subito il 2-2. Ogni tanto va messo in conto un cambio difensivo o un’istruzione più conservativa dopo il 75′.

Sutton 1-0 Lincoln City (27 febbraio)

Formazione: Robson; Purrington, Craig, Hockenhull, Kelly-Evans; Sohna; Tones, Powell; Anderson, Maloney; Coker.

Questa è la partita che rappresenta meglio la nostra filosofia: 1-0 e porta inviolata. Il gol è arrivato al 34′ con Tones su assist di Sohna. Il resto è stato un equilibrio totale: 15 tiri per parte, xG 1,24 contro 1,27, nessuna chiara occasione per nessuno. A fare la differenza è stato Robson, con un 8,2 che gli è valso il premio di uomo partita (8,17).

Cosa ci dice: quando difendiamo bene e il portiere è in giornata, anche una partita alla pari diventa una vittoria. Sohna, il nostro schermatore, ha preso 7,5 e fatto pure l’assist: il suo ruolo è quello che tiene in piedi tutta la costruzione.

Il bilancio

PartitaRisultatoxG (noi–loro)Possesso
Sutton–Mansfield3-22,07–2,7747%
QPR–Sutton0-01,11–0,8447%
MK Dons–Sutton2-21,19–0,7141%
Sutton–Lincoln1-01,24–1,2756%

Tre cose emergono su tutte:

  1. Coker è il nostro riferimento. Ha segnato 4 gol e pesa in ogni partita in cui è servito bene, come nei gol di Mansfield e MK Dons.
  2. I calci d’angolo non rendono. Ne abbiamo avuti 34 in quattro partite senza segnare, quindi gli schemi vanno rivisti.
  3. I finali vanno protetti. Due gol subiti all’83’ e all’89’ ci sono costati punti: serve più attenzione ai cambi e all’atteggiamento quando siamo avanti.

Mini-glossario per chi inizia con FM26

  • Schieramento (IP): la formazione in possesso palla. I numeri nei cerchietti sono le valutazioni dei giocatori e le sigle sono i ruoli.
  • xG (gol attesi): quanto sarebbe dovuto valere il tuo volume di occasioni. Se hai più gol che xG, sei stato cinico (o fortunato).
  • OPPDA: quanti passaggi lasci fare all’avversario prima di intervenire. Più è basso, più pressi.
  • Chiare occasioni da gol: le occasioni più nitide, quelle da cui ci si aspetta il gol.
  • Momenti partita: il grafico a barre mostra chi ha spinto in ogni fase. Le barre verso l’alto sono la squadra di casa, quelle verso il basso gli ospiti.
  • Media voto: il voto di squadra, utile per capire se la prestazione è stata davvero solida.

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