Finito il calciomercato e data una quadra ad alcune situazioni extra campo ci rituffiamo nel calcio giocato alla ricerca di conferme.

25ª Giornata: Ischia – Spezia
Lo Spezia è tra le squadre in lotta per i primi posti da inizio campionato.
È la squadra con più xg, occasioni create e tiri totali.
La buona fase difensiva colloca la squadra in top five per oppda, tiri subiti e xg subiti.
Senza dubbio una squadra difficile da affrontare.


La partita la impostiamo saltando il loro pressing iniziale per consolidare il possesso in zone avanzate senza forzare, aspettando l’occasione giusta e cercando il recupero alto togliendo loro la possibilità di salire con facilità. Nel 1° tempo si contano cosi pochi tiri in una partita in cui il controllo vince sulle iniziative.
Nella ripresa lo Spezia impone le sue maggiori qualità e fa la partita arrivando più spesso alla conclusione ma senza impensierirci troppo. A 7 minuti dal 90° l’episodio che decide la partita: fallo del terzino in area che invece di temporeggiare sull’avversario spalle alla porta prova a recuperare frettolosamente il possesso commettendo fallo. Rigore segnato e pochissimo tempo per una reazione che non si verifica. Sconfitta che fa male perché nonostante tutto eravamo in partita. Un episodio purtroppo ci punisce.

26ª & 27ª Giornata: Perugia ed Empoli
Perugia in casa ed Empoli in trasferta ci vedono vincere per entrambe per 1-0 in 2 partite molto diverse tra loro.
Con il Perugia vittoria striminzita ma con 2,29 xg prodotti, 62% di possesso e 13 tiri in porta. Dominio non concretizzato.
Con l’Empoli vinta con una zampata al 78° una partita vivace ma molto equilibrata. 12 a 11 a nostro favore i tiri, 54 % di possesso per noi, maggiori xg per l’Empoli (1,46 contro 0,85) oppda simile ma a favore dell’Empoli (18,88 contro 23,50).
28ª Giornata: Venezia – Ischia
Affrontiamo un’altra big del campionato.
Sono primi nel possesso palla, per passaggi in trequarti offensiva e secondi per oppda. Anche il Venezia però sta vivendo una stagione altalenante.

Squadra che si schiera con il 3-5-2 in entrambe le fasi. Visto che giocano molto nella metà campo avversaria ma hanno solo il 13° attacco del campionato, assecondo questa loro caratteristica.
La vera novità è il modulo.
In possesso 3-4-2-1, in modo da avere un 3+2 in costruzione e un box 2+2 con i trequartisti negli half-spaces in sviluppo e rifinitura con 2 quinti offensivi ad allargare la difesa avversaria e un centravanti a chiamare la profondità. Vogliamo dilatare gli spazi in ogni modo possibile per diminuire l’efficacia del loro contropressing.
Al classico blocco medio imposto un pressing meno urgente, una linea di difesa standard e indirizzo sui lati. Qui il focus è lasciarli palleggiare tra i difensori senza dare opportunità di imbucate o fraseggi in trequarti. Il 3+2 anche in difesa fa il suo lavoro circondando gli attaccanti avversari che toccano infatti pochissimi palloni. Il centravanti prende il mediano le mezzali avversarie invece sono seguite dai trequartisti e i quinti sono uomo su uomo.

Il piano gara funziona. Il Venezia fa possesso ma non tira. Prendiamo le misure al loro gioco e ci creiamo l’occasione per ribaltare il fronte e guadagnare una punizione che è praticamente un calcio d’angolo corto. Sul cross messo sul secondo palo il portiere salva sul colpo di testa ma non può nulla sul tap-in di Capanni che sarà il protagonista assoluto della partita.
Venezia in bambola e troviamo subito il raddoppio.

Qui hanno appena battuto la ripresa del gioco dopo lo 0-1. Si vede l’impostazione difensiva: attaccanti avversari circondati, mediano, mezzali e quinti marcati. Due passaggi dopo recuperiamo palla e andiamo a fare il 2-0 con pazienza e cinismo.
Per l’ Ischia purtroppo la concentrazione è un optional e facciamo rientrare il Venezia in partita a pochi minuti dall’intervallo.
L’impegno infrasettimanale si fa sentire e devo cambiare uomini e modulo per garantire freschezza fino al 90°. Mi affido al 4-3-3 sfruttando la superiorità numerica sulle fasce. Il 3 a 1 nasce proprio dalla fascia con l’esterno alto che riceve palla in ampiezza punta il fondo accentrandosi e pesca sul primo palo con un cross basso l’accorrente Capanni che si porta il pallone a casa, tripletta e 16° gol in 20 partite 1 gol ogni 90,81 minuti. Stavolta blindiamo il doppio vantaggio e continuiamo il nostro bel momento di forma
28ª Giornata: Ischia – Pisa
Il Pisa è sempre stato nelle zone alte della classifica. Non con il miglior attacco, con una difesa da metà classifica (11° posto per gol subiti). Al Pisa basta quasi sempre fare un gol in più infatti 12 delle 16 vittorie in campionato sono arrivate con un gol di vantaggio. Altro spunto, a nostro vantaggio, 7 delle 8 sconfitte sono arrivate in trasferta. E giocheremo in casa.
In questo momento è lo scontro diretto tra la 2ª e la 3ª a pari punti (53)

L’avversario si schiera 4-1-2-1-2 in entrambe le fasi. I nostri obiettivi sono di intasare il centro e colpire nei mezzi spazi tra dc e terzino avversario. Il punto debole da sfruttare è li visto che il terzino dovrà alzarsi e dare ampiezza in un modulo stretto di natura. Per questo userò il centravanti di copertura e 2 trequartisti avanzati, come già avvenuto in occasioni simili.

Rischiamo di compromettere subito la partita con una disattenzione su calcio d’angolo. Il piano gara però funziona. Il Pisa oltre al gol non produce nulla e noi troviamo il pareggio con la giocata immaginata in fase di preparazione alla gara e da una dimostrazione importante di come le varie fasi di gioco si collegano tra loro.
Anticipo secco del dc sulla punta avversaria sulla nostra metà campo e passaggio in verticale al centravanti sceso in copertura che si fa trovare come fosse il trequartista della squadra. Nel frattempo la sottopunta attacca la profondità – con il Pisa sbilanciato dal nostro recupero improvviso – nello spazio tra dc e terzino dx (schierato come difensore centrale aggiunto) che aveva già preso ampiezza. Il nostro centravanti ha spazio e tempo per servire questo movimento con precisione e la sottopunta si trova davanti al portiere, tiro sul primo palo e gol del pareggio meritato. Primo tempo che prosegue sul filo dell’equilibrio ma non succede nulla.
Secondo tempo con il Pisa che parte più convinto ma sono le sostituzioni a cambiare la partita. Al 57° a sinistra dentro un terzino con caratteristiche più offensive e gli chiediamo di sovrapporsi. Al 69° l’azione che cambia il match. Proprio il fluidificante arriva sul fondo e crossa a centro dell’area. Il nostro centravanti (Luis Capanni 190 cm di altezza) sgomita per arrivare sul pallone ma viene messo giù. La revisione var concede il rigore che lo stesso Capanni realizza. 2-1, in casa. Anche uno stadio da 5.500 posti può diventare una bolgia. Il Pisa si ridimensiona e non gioca più. Gestiamo i ritmi fino al 90° e mettiamo un altro tassello importante in questa stagione.

Classifica
Stiamo dando davvero tutto e ci siamo presi il 2° posto con lo scontro diretto. La squadra è unita, un solo gruppo sociale nel quale tutti hanno trovato il loro spazio.
Mancano altre 9 battaglie, le iniziamo con almeno 3 punti di vantaggio su un gruppo di inseguitrici agguerrite.

“Non conta la voglia di vincere, quella ce l’hanno tutti. Conta la voglia di prepararsi a vincere andando oltre la fatica.” — Sir Alex Ferguson
e non si potrebbe essere più d’accordo…





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