Il periodo a cavallo del nuovo anno ci vede iniziare con una buona vittoria contro il Benevento, con un secco 2-0 che rispecchia il controllo pressoché totale della partita (12 tiri contro i 3 tiri concessi).
A breve inizierà il mercato invernale. Li si intrecceranno importanti dinamiche finanziarie e di gestione della rosa, ma per ora ci concentreremo sul calcio giocato.

21ª Giornata: Udinese – Ischia
La prima partita del nuovo anno ci mette contro la squadra più forte del campionato.
Leggendo alcune statistiche dell’Udinese notiamo che fanno poco possesso palla (44%, 16° posto), effettuano pochi passaggi (17° posto) e non hanno molta precisione nel farli (17° posto con 88% di riuscita), rispetto alla media del campionato.
Ci aspettiamo un avversario che giocherà sulle transizioni, in modo diretto e che cerca di arrivare velocemente al tiro (14,32 tiri a partita).


Iniziamo la partita aspettandoli e cercando di costruire evitando il pressing, ma senza troppo successo. Alla mezz’ora però su una buona uscita dalla difesa otteniamo un fallo laterale che porta al nostro vantaggio. L’Udinese aumenta la pressione e pareggia subito, mostrando grande fisicità e tecnica.
Nella ripresa, cerchiamo di limitare i loro attacchi senza scomporci, puntando al pareggio, ma l’ala sinistra avversaria si inventa il gol vittoria. Salta prima l’esterno poi il terzino, si accentra e fulmina il portiere. Sul 2-1, con poca lucidità, proviamo a spingerci in avanti ma la partita termina senza eventi significativi.
Nonostante la sconfitta, non è stata una brutta prestazione da parte nostra, ma l’Udinese ci ha puniti quando ha alzato i ritmi.

22ª Giornata: Cagliari – Ischia
Affrontiamo un’altra big del campionato, il Cagliari, che non sta facendo una buona stagione e viene da 0 vittorie nelle ultime 5 partite.
È una delle squadre che fa più possesso e quella con più passaggi completati. Nonostante ciò segna poco (14° attacco del campionato).


I sardi partono con l’intenzione di controllare la gara che diventa subito scoppiettante. Li sorprendiamo alla prima occasione: attirata la pressione sul centro destra, con un cambio di gioco sul lato debole liberiamo l’avanzata del terzino sinistro. Dopo un rapido uno-due con l’esterno alto parte il cross che trova libero l’ala sul lato opposto che scarica al centro dell’area per il cc che ci porta in vantaggio.
Il Cagliari sarà fuori forma ma ha individualità superiori al livello della serie B. Zito Luvumbo lo dimostra subito quando, ricevuta palla al limite dell’area, brucia il terzino entra in area e infila il gol del pareggio all’ 8° minuto. Gli isolani, rivitalizzati dal gol, provano a imporre il loro gioco ma li colpiamo ancora nel loro momento migliore. Prendiamo il sopravvento nel quarto d’ora finale fino a segnare il 3° gol in una modalità molto simile alla prima rete.
La ripresa è molto più tranquilla, leggero predominio territoriale cagliaritano e poche conclusioni da entrambe le parti. Vittoria pesantissima in trasferta.

23ª Giornata: Ischia – Cesena
Il Cesena si trova nei bassifondi della classifica e non vincono da 4 partite. Adottano in entrambe le fasi il modulo 4-1-2-1-2.

Il modulo 4-1-2-1-2 è molto fastidioso per la presenza di 4 centrocampisti che creano superiorità e palleggio in fase di sviluppo e sovraccarichi e inserimenti centrali in fase di rifinitura e finalizzazione.
L’Ischia inizia la partita con il 4-1-2-2-1 che in fase di non possesso diventa 4-1-2-1-2 con il centravanti di copertura che arretra per schermare il loro mediano, e i due trequartisti che diventano gli uomini più avanzati (ruolo Trequartista centrale avanzato) che vanno ad indirizzare il gioco sui lati. A centrocampo le mezzali sono uomo su uomo cosi come il mediano che prende in consegna il loro trequartista.
- Cerchio piccolo: la punta segue il mediano avversario.
- Cerchio grande: gli accoppiamenti con mezzale e trequartista avversario.
- Linea rossa: lo sbarramento centrale che indirizza il gioco lateralmente.

La partita viene subito indirizzata con un’autorete propiziata dal solito inserimento a tutta fascia del terzino sinistro che crossa sul primo palo e trova la deviazione fortuita. Gestiamo bene il pressing e costruiamo buone azione senza sfruttarle. Rischiamo grosso solo una volta.
Nella ripresa dilaghiamo con 3 gol in 20 minuti, il Cesena sparisce dal campo è c’è posto solo per il 5° gol che certifica una grandissima prestazione collettiva.

Nell’ultima partita prima della chiusura del mercato invernale arriva un’altra vittoria con clean sheet sul campo della Pro Sesto ultima e tra le principali candidate alla retrocessione.
La classifica
Altro grande balzo in avanti, la ritrovata stabilità difensiva grazie ai correttivi tattici e la continuità di rendimento in fase offensiva ci porta al 3° posto. In più la forma della squadra è in crescita, l’unico infortunato è il portiere che ha riportato una mano rotta in allenamento e 5 settimane di stop.

Manca ancora molto alla fine della stagione e non siamo mai stati così in alto. Il sogno della promozione serie A non è mai stato così reale ma intorno a noi altri sono forse più pronti a raccogliere quella soddisfazione.
«Solo coloro che correranno il rischio di andare troppo lontano potranno forse scoprire quanto si può andare lontano.»





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