Sutton United 3-2 Port Vale – Coker ci mette l’anima, il VBS ci mette il cuore
VBS Community Stadium, sabato 5 settembre 2026, vento fastidioso. Sky Bet League One. Io contro Cifuentes.
Non è stata la nostra partita più bella. È stata la nostra partita più nostra. E alla fine, questo conta.
Atto I – Il rigore subito.
Partiamo forte, troppo forte per essere veri. Al 4′ andiamo in pressione alta, Uwandu scappa sulla sinistra, mette in mezzo una palla velenosa e si prendono il rigore. Un rigore un po’ ingenuo il loro, ma lo prendiamo.
Sul dischetto ci va J. Powell. Freddo. 1-0.
Da lì in poi però spariamo. Loro hanno il pallone, noi no. 43% contro 57% di possesso, e si vede. Port Vale palleggia, ci gira intorno, calcia da ovunque – 13 tiri totali, 8 da fuori area contro il nostro unico tentativo dalla distanza. Noi corriamo a vuoto, OPPDA a 23,56 vuol dire che non pressiamo un cazzo, loro a 14,21 ci mordono le caviglie per 90 minuti. Il pareggio è inevitabile: 32′, Shorrock trova Sharpe sul secondo palo, dormita di French. 1-1.
Negli spogliatoi non urlo. Dico solo che non possiamo vincere se vinciamo solo i duelli aerei – e sì, ne abbiamo vinti 40 su 68, il 58%, contro il loro 37% – ma perdiamo tutti i contrasti a terra. 64% contro il loro 85%.
Atto II – Il recupero del mio 9.
Gli dico una cosa a Kenny Coker. Gli dico: “Se la palla rimbalza al limite, è tua.”
Minuto 54′. Loro pasticciano in uscita, noi sporciamo la giocata. La palla resta lì, a 18 metri. Coker non ci pensa. Recupero, mezzo giro e bordata. Non è un gol da xG, è un gol da attaccante che ha fame. 2-1. Il suo primo. VBS giù.
Dura otto minuti. Wilson, il loro 29, che fino a quel momento avevo tenuto bene, si inventa un filtrante per Garrity. 2-2 al 62′. La loro seconda chiara occasione da gol su 1 occasione. La nostra efficienza contro la loro mole. Loro 7 angoli, noi 2. Loro 7 tiri in porta, noi 4. Ma xG dice 1,48 a 1,13 per noi. Stavamo creando meglio, anche se meno.
Atto III – Il contropiede che vale tre punti.
Al 85′ succede quello che prepariamo tutta la settimana. Loro sono sbilanciati, corner loro, palla spazzata da Grayson – 6,6 oggi, solido – arriva a Kelly-Evans che non la butta, la gioca. Un lancio di prima per K. Anderson, entrato da poco, che vede lo spazio.
Dall’altra parte c’è Coker. Solo.
Contropiede 3 contro 2, Anderson lo serve in profondità e Kenny non sbaglia. Doppietta. 3-2. 95:34 di sofferenza pura fino al triplice fischio.
Finisce così. 15 falli nostri contro 10 loro, 4 ammonizioni a 2, una partita sporca, maschia, da League One vera. Distanza percorsa quasi identica, 117 km contro 120, ma la media voto dice tutto: 6,64 a 6,63. Equilibrio totale, deciso da un dettaglio.
Uomo partita Kenny Coker, 8,56. Non solo per i due gol. Per come ha tenuto su la squadra. Il mio 17 là davanti, CAv solitario, contro due centrali più grossi di lui, ha vinto, ha lottato, ha recuperato quel pallone al limite che vale come un gol.
Non abbiamo dominato. Abbiamo resistito. E quando c’è stata da metterla dentro, l’abbiamo messa.
Tre punti. Ventilato fuori, ma dentro lo spogliatoio si stava da Dio.








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