Premessa: Valido per tutte le versioni di FM sia 26 che 24

Quando si parla di mercato in Football Manager molti immaginano il classico allenatore che passa ore a scorrere liste infinite di giocatori. Io, invece, ho scelto una strada completamente diversa.

Il mio lavoro non è cercare calciatori.

Il mio lavoro è costruire un’organizzazione che sia capace di trovarli.

Esattamente come succede in una società professionistica, ogni figura dello staff ha competenze precise, responsabilità ben definite e lavora insieme alle altre. Nessuno decide da solo, ma tutti contribuiscono affinché il giocatore giusto arrivi nel momento giusto.

La prima cosa che faccio, ancora prima di aprire la schermata del reclutamento, è programmare il futuro della rosa.

Non penso soltanto alla stagione successiva.

Lavoro sempre su due anni.

Analizzo ogni ruolo, individuo i giocatori sui quali intendo costruire il progetto tecnico e quelli che, per età, rendimento o prospettive, difficilmente ne faranno parte. Da questa analisi nasce la mia programmazione: quali saranno i titolari, quali le alternative e, soprattutto, quali saranno gli slot che rimarranno liberi.

Sono proprio questi slot a rappresentare il punto di partenza del lavoro del Direttore Sportivo.

Non gli chiedo di comprare “un centrocampista” o “un attaccante”.

Gli consegno una rosa già pianificata e gli dico esattamente dove servirà intervenire.

Da quel momento inizia la ricerca.

La prima priorità che imposto riguarda la tattica.

Ogni ricerca nasce dal mio sistema di gioco. Posso chiedere allo staff di cercare qualsiasi ruolo, lasciando aperto il ventaglio delle possibilità, oppure indirizzare immediatamente la ricerca verso una posizione specifica, quando la programmazione della rosa evidenzia una necessità precisa.

Successivamente definisco il range di età.

Non è un dettaglio secondario: una squadra giovane richiede criteri diversi rispetto ad una formazione già matura. Ogni ricerca deve essere coerente con il progetto tecnico e con la crescita della società.

Imposto poi il livello minimo e massimo delle stelle richieste.

Molti considerano le stelle un valore assoluto, ma non lo sono.

Sono semplicemente il giudizio dell’osservatore, uno strumento per restringere il campo e indirizzare la ricerca verso profili che possano realmente essere utili.

Infine scelgo l’area geografica nella quale effettuare il reclutamento.

Questa decisione non è casuale.

La scelgo sempre in funzione della conoscenza del mercato posseduta dai miei osservatori. Cercare in un Paese che nessuno conosce significa impiegare settimane per ottenere poche informazioni. Utilizzare invece osservatori che hanno una conoscenza approfondita di quel campionato permette di ridurre enormemente i tempi e aumentare la qualità delle valutazioni.

A questo punto entra in scena una figura spesso sottovalutata: l’Analista del Reclutamento.

È lui il primo vero filtro del processo.

Il suo compito non è osservare le partite, ma interrogare il database del gioco utilizzando tutti i parametri che ho impostato.

La qualità fondamentale che richiedo a questa figura è una sola: Analisi Dati e Conoscenza del Mercato.

Più è elevata questa caratteristica, maggiore sarà la capacità di individuare rapidamente giocatori che rispettino i criteri richiesti.

E qui arriva la parte più interessante.

Non mi limito mai a chiedere un’età o un ruolo.

Vado molto più nel dettaglio.

Posso chiedere, ad esempio, che il giocatore sia già titolare nella propria squadra, che abbia una determinata percentuale di dribbling riusciti, una certa precisione nei tiri in porta, valori elevati nei passaggi progressivi, nelle occasioni create, nei contrasti vinti o in qualsiasi altra statistica coerente con il ruolo che dovrà ricoprire.

In pratica, prima ancora di guardare il nome del giocatore, filtro il suo rendimento.

L’Analista del Reclutamento, in base alla skill Analisi Dati, mi restituisce così un elenco di profili che soddisfano tutti questi criteri.

Solo a quel punto intervengono gli osservatori.

Il loro compito non è trovare i giocatori.

Devono verificare se quei giocatori sono davvero quelli giusti.

Le caratteristiche che considero indispensabili per un osservatore sono quattro.

Le prime due sono ovviamente la Capacità di Giudizio Attuale e la Capacità di Giudizio Potenziale, fondamentali per valutare il valore presente e quello futuro del calciatore.

Ma le altre due, spesso ignorate, sono altrettanto decisive.

La prima è Adattabilità.

Un osservatore disposto a viaggiare e ad adattarsi rapidamente ai diversi Paesi completerà il proprio lavoro molto più velocemente.

La seconda è la Conoscenza del mercato.

Se conosce già in maniera approfondita il campionato nel quale sta lavorando, partirà con informazioni già acquisite su società e giocatori, riducendo sensibilmente i tempi dell’osservazione e migliorandone l’affidabilità. Se anche l’analista ha una conoscenza approfondità, ecco che l’elenco che verrà fuori sarà molto accurato.

Terminata questa fase ricevo finalmente la lista definitiva.

Ed è qui che torna protagonista il mister.

Mi prendo il tempo necessario per analizzare ogni singolo profilo.

Li apro uno ad uno.

Studio caratteristiche tecniche, mentali, fisiche, rendimento statistico, personalità, costi e prospettive.

Molti vengono scartati.

Altri entrano nella mia Lista dei Selezionati, il vero archivio dei giocatori che considero compatibili con la filosofia dello Sheffield FC.

A questo punto il lavoro passa nuovamente al Direttore Sportivo.

La mia programmazione della rosa e la Lista dei Selezionati diventano la sua guida operativa.

Lui sa quali ruoli deve coprire, con la Programmazione della Rosa e quali sono i profili approvati e può concentrarsi esclusivamente sulle trattative.

Qui cambia completamente il tipo di competenze richieste.

Non conta più la valutazione tecnica.

Conta la capacità di negoziare.

Per questo motivo considero fondamentale che il Direttore Sportivo possieda eccellenti doti di Negoziazione, oltre a una buona gestione del personale e solide capacità organizzative.

Ma il lavoro non termina con la firma del contratto.

Se il giocatore entra a far parte della Prima Squadra, sarà seguito costantemente dall’Analista delle Performance, che attraverso dati e report mi permetterà di valutare se il suo rendimento è in linea con le aspettative.

Se invece viene mandato in prestito, il testimone passa al Gestore dei Prestiti.

Saranno lui e il suo staff a monitorarne minutaggio, crescita, rendimento e soddisfazione, aggiornandomi costantemente sull’evoluzione del suo percorso.

Perché acquistare un talento è solo l’inizio.

Il vero lavoro è accompagnarlo fino a farlo diventare il giocatore che avevamo immaginato quando, mesi prima, abbiamo iniziato a cercarlo in un database.

Le responsabilità: una società funziona quando ognuno fa il proprio lavoro

Una volta definito il metodo di reclutamento, arriva probabilmente la scelta più importante di tutta l’organizzazione: assegnare le responsabilità.

Molti allenatori preferiscono controllare ogni singolo aspetto della società. Io, invece, cerco di comportarmi come un vero manager. Delegare non significa rinunciare al controllo, significa affidare ogni incarico alla persona più competente.

Per questo motivo ho costruito una struttura molto precisa. Pur lasciandomi sempre l’ultima parola.

Direttore Tecnico

Al Direttore Tecnico affido completamente la gestione dello staff.

È lui che ricerca, assume e valuta il personale tecnico, medico e dirigenziale della società. Gestisce l’assunzione e l’eventuale sostituzione del Capo Osservatore, del Responsabile del Settore Giovanile, del Gestore dei Prestiti e di tutto lo staff della prima squadra.

Io stabilisco gli standard qualitativi che voglio raggiungere, lui individua i professionisti migliori per far crescere il club.

Capo Osservatore

Il Capo Osservatore è il vero coordinatore dell’area scouting.

Gli delego l’assegnazione degli incarichi agli osservatori, l’organizzazione delle riunioni periodiche, la produzione dei rapporti sui giocatori osservati e dei report sugli avversari.

È lui che trasforma le mie richieste in un piano operativo per tutta la rete di scouting.

Direttore Sportivo

Il Direttore Sportivo entra in azione quando il lavoro di analisi è terminato.

Gli delego l’avvio delle trattative, la negoziazione con società e procuratori e tutta la fase che porta all’accordo economico.

L’unica responsabilità che mantengo personalmente è la conclusione definitiva dell’acquisto.

La firma finale è sempre una mia decisione.

In questo modo il Direttore Sportivo può concentrarsi esclusivamente sulla sua qualità più importante: la capacità di negoziazione, cercando di ottenere le migliori condizioni economiche possibili.

Io rimango il direttore d’orchestra

La scelta dei giocatori, la programmazione della rosa, la definizione delle priorità di mercato e l’approvazione finale degli acquisti restano sempre responsabilità dell’allenatore.

Tutto il resto viene distribuito tra professionisti specializzati.

È questo che, secondo me, rappresenta il vero salto di qualità in Football Manager.

Non cercare di fare il Direttore Sportivo, il Capo Osservatore, l’Analista dei Dati, il Gestore dei Prestiti e l’Allenatore contemporaneamente.

Costruisci uno staff competente, assegna responsabilità chiare e lascia che ognuno faccia il proprio lavoro.

Perché una grande squadra non nasce da un grande allenatore.

Nasce da una grande organizzazione.

Un ultimo consiglio:

Non cercate dove non potete guardare

C’è un errore che vedo commettere molto spesso in Football Manager: impostare ricerche su tutto il mondo pensando che più grande sia il database, maggiori siano le possibilità di trovare il prossimo fenomeno.

In realtà succede spesso il contrario.

La scelta del mercato di ricerca deve essere sempre coerente con la qualità del proprio staff. Se non disponete di osservatori con un’elevata Adattabilità, se non conoscono quel campionato o quell’area geografica e se non hanno una buona rete di conoscenze, state semplicemente chiedendo loro di svolgere un lavoro che non sono in grado di fare.

Il risultato sarà inevitabilmente una perdita di tempo, di denaro e di opportunità.

Preferisco avere cinque osservatori eccellenti che lavorano in mercati che conoscono alla perfezione, piuttosto che dieci osservatori sparsi per il mondo che impiegano mesi per completare un rapporto mediocre.

Lo scouting non consiste nel vedere più giocatori possibile.

Consiste nel vedere quelli giusti, nel minor tempo possibile e con il maggior numero di informazioni affidabili.

Per questo motivo, prima di allargare il raggio d’azione, investite nello staff. Migliorate la loro Capacità di Giudizio, la loro Adattabilità, la loro conoscenza dei mercati e costruite una rete di osservazione credibile.

Solo quando avrete le persone giuste potrete permettervi di ampliare i vostri orizzonti.

Perché nel calcio, come in Football Manager, non vince chi guarda più lontano.

Vince chi riesce a vedere meglio.

Lascia un commento

Canale Discord "Fuga per la Vittoria"

Guida a Football Manager

Campionato Online su FM