Il modulo che non chiede il permesso

Certe geometrie sembrano sbagliate.
Tre difensori? Non bastano.
Quattro centrocampisti? Troppi pochi.
Tre punte? Esagerato.

Eppure, il 3-4-3 non ha bisogno di giustificarsi.
Sta lì, come una scultura moderna in una piazza antica. Incompreso. Ma inevitabile.


Origini confuse, cuore antico

La prima volta che l’ho visto davvero in azione fu con Johan Cruijff.
Ma prima ancora c’era Rinus Michels.
E prima ancora, il River Plate degli anni ’40.

Il 3-4-3 è un modulo che esiste da sempre, ma che ha bisogno di coraggio per manifestarsi.
Perché divide tutto.
Divide la difesa dalla mediana.
Divide la mediana dall’attacco.

Eppure… collega.


Tre dietro – La fiducia cieca

Giocare con tre centrali difensivi è come affidare un castello a tre uomini.
Non possono sbagliare. Non possono avere freddo.
Devono parlare la stessa lingua, anche nel silenzio.

  • Il centrale comanda.
  • I braccetti costruiscono, avanzano, si trasformano.
    Non sono più solo difensori.
    Sono architetti del gioco.

Quattro in mezzo – La terra di nessuno

I due esterni nel 3-4-3…
…non dormono mai.
Corrono come messaggeri nel deserto.
Non sono ali. Non sono terzini.
Sono pellegrini del campo, votati all’equilibrio.

Al centro, due:

  • Uno difende
  • L’altro crea
    Oppure entrambi fanno tutto.
    Dipende da chi sei.
    Da chi hai.
    Da cosa vuoi diventare.

Tre davanti – La poesia o il caos

Tre attaccanti.
Tre voci. Tre visioni.
È jazz. È improvvisazione.
Ma solo se dietro c’è ordine.

  • Due ali larghe o strette?
  • Falso nueve o centravanti classico?

Conte ci ha vinto in Italia.
Nagelsmann lo ha spinto all’estremo.
Xavi lo tira fuori nei momenti in cui tutto deve cambiare.


IIl 3-4-3 in Football Manager 2024 – Costruire l’equilibrio

In FM24, il 3-4-3 non si imposta. Si costruisce.
Come una casa giapponese: serve equilibrio, flessibilità, simmetria.
Non è un modulo per chi cerca scorciatoie. È per chi ascolta la rosa, la studia, e poi parla.

In difesa:

  • Tre centrali con compiti differenziati:
    • Difensore centrale (Copertura) al centro
    • Braccetti (Sostegno o Difesa) ai lati, se hai giocatori abili nell’uscita palla al piede
    • In alternativa, puoi usare un Difensore che imposta o un Libero, se vuoi osare

Suggerimento chiave:

I braccetti devono avere velocità, concentrazione, visione di gioco. Se sono solo marcatori, non reggeranno in transizione.

A centrocampo:

  • Due esterni completi o fluidificanti su supporto o attacco, a seconda della tua ampiezza
  • In mezzo, la vera alchimia:
    • Una Mezzala che attacca lo spazio
    • Un Centrocampista centrale o Centromediano metodista per dare ordine

Suggerimento chiave:

Se giochi con ampiezza standard o stretta, i tuoi esterni diventano fondamentali nel coprire profondità laterale. Curali. Allena resistenza, decisioni, cross.

In attacco:

  • Le configurazioni più comuni sono:
    • Due Ali invertite + Attaccante di supporto (Falso nueve, Centravanti di manovra)
    • Due Attaccanti larghi + Punta completa

Suggerimento chiave:

Il 3-4-3 funziona meglio con una mentalità positiva o offensiva, e pressing medio o alto.
Usa la transizione “Contropiede + Gegenpress” solo se hai i polmoni per farlo.

Infine, non dimenticare lo spazio tra le linee:
se lasci buchi tra centrocampo e difesa, il 3-4-3 si spacca.
Fai in modo che i tuoi esterni e mezzali si accorcino sempre in fase di non possesso.


Conclusione – La frase perfetta

Il 3-4-3 non è un modulo.
È un’idea.
Il tentativo elegante, disperato, coraggioso…
…di dire tutto in una sola frase.

2 responses to “Ep. 2 – Il 3-4-3: L’equilibrio degli opposti”

  1. Avatar francesco
    francesco

    Ciao Kochise,in che senso che i laterali ( T/F o Esterni completi) diventano fondamentali in base all’ampiezza di squadra?

    "Mi piace"

    1. Avatar Enzo Bearzot

      Spazio laterale scoperto:
      Con ampiezza stretta, la squadra occupa meno il campo in larghezza. Gli esterni devono coprire più campo sia in fase difensiva che offensiva.
      Sbocco offensivo:
      Senza giocatori larghi di ruolo (es. ali o terzini molto offensivi), sono gli esterni a tutta fascia o fluidificanti a dover creare ampiezza. Se non sono all’altezza, il gioco diventa prevedibile.
      Fase difensiva più impegnativa:
      In transizione negativa, gli esterni devono rientrare rapidamente per evitare che le fasce diventino vulnerabili. Devono avere resistenza, decisioni e posizione.
      In pratica:
      Se giochi con ampiezza standard o stretta e usi esterni larghi (soprattutto nel 3-4-3), questi devono essere atleticamente forti, intelligenti tatticamente e bravi nel cross.
      Sono loro a tenere viva la squadra in orizzontale.

      Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a francesco Cancella risposta