C’è un momento, in ogni carriera su Football Manager 2024 (e ancora di più su Football Manager 2026), in cui smetti di guardare i moduli… e inizi a vedere calcio.
Non è più una questione di numeri. Non è più un 4-3-3 o un 4-2-3-1. È un’idea che prende forma. È movimento. È spazio. È tempo.
E allora la costruzione della tattica diventa un processo. Non un click.
1. Lo Schieramento: la fotografia iniziale
Tutto parte da lì. Non dal modulo… ma da come vuoi vedere la squadra in campo.
Nel mio caso: Fase di possesso: 4-2-3-1 Fase di non possesso: 4-1-4-1
Due immagini diverse della stessa squadra. Una che costruisce. Una che difende.

È qui che nasce il primo concetto chiave: la tattica non è statica. È trasformazione continua.
Un principio che richiama molto le parole di Luciano Spalletti, quando spiegava che oggi il modulo non esiste più davvero, perché cambia costantemente durante la partita.
Ecco, tu lo stai costruendo prima. A tavolino. parti dal template e schiera le due fasi come TU vuoi vederli in campo.
2. I Ruoli: la vera architettura della squadra
Una volta deciso “come vuoi stare in campo”, arriva la parte più importante: i ruoli.
Non sono etichette. Sono comportamenti. È qui che inizi davvero a costruire la tua idea di calcio.
Chi viene incontro? Chi attacca lo spazio? Chi resta? Chi rompe le linee?


E qui entra in gioco il passaggio fondamentale: il Visualizer.
Non devi immaginare. Devi vedere.
Vai dentro la partita, osservi: fase di costruzione, di progresso e Trequarti per la fase di possesso, poi Blocco basso, medio e Pressing Alto per la fase di Non Possesso.






E ti fai una domanda semplice: “È questo il calcio che voglio vedere?”
Se la risposta è no, non tocchi lo schieramento. Cambi i ruoli.
Perché sono loro che generano il movimento.
3. Lo Stile di gioco: dare un’identità
Solo dopo aver trovato un equilibrio tra: schieramento e ruoli, arriva il terzo step: lo stile di gioco.
Qui lavori solo sulle istruzioni di squadra. Non sui singoli.
Perché prima devi costruire un’identità collettiva: Vuoi controllare il possesso? Vuoi verticalizzare? Vuoi correre in transizione? Vuoi manipolare gli spazi?


È qui che decidi se sei: controllo, tiki-taka, contropiede o altro.
Ma attenzione: le istruzioni non creano la tattica. La rifiniscono.
Se prima non hai equilibrio nei ruoli, qui crei solo confusione.
4. I Giocatori: la realtà che corregge l’idea
Poi arriva la parte più sottovalutata. I giocatori.
Nel caso dello Sheffield, passando a Football Manager 2026, sono cambiate le skill sono cambiati i ruoli naturali sono cambiate le predisposizioni. E quindi? Ho dovuto ricominciare da capo.

Leggere tutto: caratteristiche tecniche mentali fisiche tratti, ma soprattutto il modo di giocare, non più modulo ma fasi di gioco, e farmi una domanda onesta: “Questo giocatore è adatto a questo ruolo?” Non il contrario. Non adattare il ruolo al giocatore. Adatta il giocatore all’idea… ma solo se può farlo davvero. Altrimenti cambi.
5. Le istruzioni individuali: il dettaglio, non la base
Solo alla fine arrivi qui. Le istruzioni sui singoli. E qui sta l’errore più grande che fanno in tanti: partire da qui. No.


Le istruzioni individuali sono rifinitura, non costruzione. Servono per: correggere un comportamento enfatizzare una qualità limitare un rischio, ma senza esagerare. Perché ogni istruzione è un vincolo. E troppi vincoli uccidono il movimento.
La tattica è un processo, non un modulo
Alla fine di tutto questo percorso, resta una verità semplice: la tattica non è quello che scegli. È quello che costruisci. È un equilibrio tra:
- idea (schieramento)
- struttura (ruoli)
- identità (istruzioni di squadra)
- realtà (giocatori)
- dettaglio (istruzioni individuali)
E soprattutto è un continuo adattamento.
Perché il calcio — anche dentro Football Manager 2026 — non è più fatto di moduli. È fatto di fasi. E se impari a leggerle, a costruirle e a modificarle… allora sì, stai davvero giocando a Football Manager. Non alla sua interfaccia.
Ma al calcio.






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