Marzo, 2014

“Il nome Salford City entrò piano piano nelle nostre teste. Era quello il club che faceva per noi, Paul ci era nato, Ryan ci viveva, il mio primo provino per il Man UTD l’ho effettuato proprio a Moor Lane, insomma, credo molto nel destino e il destino ci aveva messo davanti la soluzione perfetta per i nostri progetti. Non avevamo idea di quale fosse la struttura dell’attuale proprietà, ma quella conversazione in treno scatenò il nostro interesse e due giorni dopo io , Ryan e i ragazzi, andammo a conoscere Dave Russell, il proprietario e la presidentessa Karen Baird. Erano loro, che insieme ad altri 14-15 membri del comitato, avevano investito tempo, fatica e denaro per 20 lunghissimi anni….
Non era roba di tutti i giorni, vedere una leggenda del calcio come Ryan e un ex Capitano del Manchester Utd, andare ad un incontro con un club di 8a serie e chiedere informazioni riguardo all’acquisto del Club. Ma I dirigenti del Salford City, dopo un primo iniziale imbarazzo, ci accolsero calorosamente.
Ci dissero subito che avrebbero accolto con favore il nostro aiuto, mentre noi spiegammo i nostri piani, le nostre intenzioni sull’Academy e sulla volontà di dare un’opportunità ai ragazzi di questa zona della Great Manchester. Tutti fummo dell’opinione, che in un primo momento, le priorità fossero altre e cioè, assestare la prima squadra e soprattutto rinnovare le Strutture della società.
Lo stadio – Moor Lane

Quando mi recai a Moor Lane, la situazione non era certamente incoraggiante. L’impianto consisteva in una sola tribuna, mentre il resto era campagna. Non c’era praticamente nulla attorno al campo, solo la staccionata che demilitava il limite consentito agli spettatori. Lo stato dell’impianto era in pessime condizioni. Jim, storico tutto fare del Club, mi accompagnò a fare la perlustrazione di Moor Lane.

Tribune fatiscenti, Spogliatoi che assomigliavano più a dei Container, e fognature e sanitari dei bagni dello “Stadio”, completamente inagibili. Jim mi disse subito che, essendoci molti spazi verdi attorno allo stadio, i bagni erano poco utilizzati. Era ovviamente una battuta… ma rendeva l’idea di cosa trovammo al nostro arrivo. Dal Teatro dei Sogni al Moor Lane, c’erano migliaia di anni luce di distanza.

Capimmo subito una cosa: non sarebbe stato facile come immaginavamo solo pochi giorni prima…” Gary.







Lascia un commento