Calciomercato e programmazione

Archiviata la salvezza, in questa nuova stagione l’obiettivo è quello di consolidarci come presenza fissa della categoria.

Per fare ciò si è operato molto sul mercato cercando di liberarci degli esuberi e reinvestendo nel mercato degli svincolati. Non sempre le operazioni portate avanti dal ds sono andate a buon fine ma qualcosa di positivo è stato fatto. Abbiamo finalmente 2 coppie di terzini decenti, sono stati presi un paio di mediani di ruolo ed è stato rinforzato il reparto difensivo. Centrocampo con un solo innesto, in attacco una punta duttile come riserva e 2 esterni alti.

Nel frattempo impostiamo le prime settimane di allenamento “a secco” e organizziamo le amichevoli che serviranno ad entrare gradualmente in ritmo partita, in vista del primo appuntamento ufficiale, il 1° turno di coppa Italia previsto per Ferragosto.

2 settimane intense in cui sono previste molte sessioni di riabilitazione ed uno slot di riposo, oltre ad un paio legate all’affiatamento.

Nuova tattica

Formazione, mentalità, fluidità.

Alla luce dei movimenti di mercato e della valutazione della rosa che sta prendendo forma e delle sue qualità, affrontiamo un nuovo processo di trasformazione tattica. Si parte sempre dal 4-3-3 come riferimento, e oltre alla mentalità positiva il cambiamento drastico è legato alla fluidità abbandonando per la prima volta l’impostazione rigida della strutturata.

Fase di possesso

La fase di possesso si va a legare sia mentalità e fluidità perché vogliamo un approccio più paziente nella gestione del pallone, sia alle skill. Fisicamente infatti siamo ancora inferiori alla categoria, e un gioco veloce fatto di continui ribaltamenti di fronte ci vedrebbe sfavoriti. Tecnicamente invece siamo quasi nella media del campionato. In più le migliori skill mentali sono visione, fantasia e senza palla (pur nella media del campionato) per cui tenere la squadra strutturata le avrebbe limitate. Altre skill buone della squadra sono il dribbling e il cross.

A questo aggiungiamo che abbiamo i migliori portieri per quanto riguarda la distribuzione dal basso e la gestione del pallone.

Fase di possesso che parte dal basso con il portiere-libero, un ritmo basso in modo da avanzare lentamente con il possesso nascondendo le lacune fisiche (velocità, accelerazione, resistenza).

Passaggi standard (poco più corti in positiva) in modo da agire nel singolo in base a visione e appunto bravura nei passaggi, cosi da avere chi gestisce e chi fa progredire il pallone in modo da non avere un possesso palla sterile. Ampiezza standard (abbastanza larga in positiva) per sfruttare dribbling e cross, e allargare le squadre avversarie per sfruttare i passaggi filtranti. Le altre istruzioni sono adattabili al contesto della partita.

Transizioni

Le transizioni sono momenti situazionali della partita in cui si passa da fase difensiva a offensiva o viceversa. Inoltre sono movimenti che per essere efficaci devono essere coordinati tra i calciatori in campo. Per cui sono molto impattanti le skill mentali. E noi siamo sotto la media in quasi tutte queste.

Di base quindi, come sempre finora, non tocchiamo niente. Il portiere è impostato per giocare palla a terra, in maniera consona al nostro modo di giocare. In partita si decide tutto in base all’avversario al risultato e valutando i momenti della partita.

Fase di non possesso

Manteniamo il blocco squadra tra un linea alta e un ingaggio medio. Tutto il resto delle istruzioni lo decidiamo in base all’avversario. Anche l’intensità, che la mentalità positiva rende più alta, non è fissa e anche durante una stessa partita possiamo decidere di cambiare. Nel singolo le skill possono indirizzarci verso la scelta di contrasto marcatura e pressing, cercando sempre di mantenere una logica tra i reparti.

Queste sono le skill difensive dei giocatori di movimento (dif – cc – att). Viste le molte lacune la strada che proveremo a percorrere sarà quella della compattezza tra le linee e lasciare pochi 1vs1 perché tra attacco e centrocampo abbiamo pochi elementi in grado di fare filtro.

La situazione migliora se guardiamo al solo reparto difensivo con una buona media nei contrasti e nelle skill aeree, buona accelerazione, ma 18° in marcatura 20° in posizione e 17° in forza.

La differenza nelle decisioni la fa sempre l’analisi dell’avversario. Se lacunoso tecnicamente si può provare ad aggredire, altrimenti si pressa meno e non si rompe la linea cercando di portare l’avversario in zone non pericolose.

Per quanto riguarda l’allenamento, la settimana tipo tiene conto del nuovo assetto tattico, in particolare per la scheda di attacco ragionato che allena skill come fantasia e gioco di squadra, la scheda costruzione dalla difesa, che allena il reparto arretrato in skill come passaggi visione di gioco e gioco di squadra utili per chi vuole partire dal basso. Transizione-chiudere allenerà invece i giocatori offensivi in skill come posizione marcatura intuito e concentrazione. Smistare per i portieri allena passaggi controllo palla visione e altre skill legate sempre al nostro nuovo stile di gioco.

Un nuovo approccio quindi per l’Ischia, più offensivo, creativo, meno rigido nell’interpretazione in campo di ruoli e istruzioni. Un approccio che ci porterà ad avere un controllo maggiore del possesso, con il quale creare maggiori occasioni da gol e che risulterà utile in quelle partite dove dobbiamo allentare la pressione offensiva degli avversari consentendoci di difenderci gestendo il pallone.

Se tutto funzionerà come dovrebbe, pur avendo come obiettivo principale una salvezza tranquilla/metà classifica, forse potremmo anche giocarci un posto ai playoff, che abbiamo mancato per 2 punti dopo uno scorso campionato in crescendo.

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