Dentro le giovanili dello Sheffield

La filosofia T.I.P.S. applicata allo Sheffield

L’Ajax è famoso per il suo settore giovanile. Ciò che pochi ricordano è come seleziona i suoi talenti: tramite un sistema di valutazione semplice, ma devastante nella sua efficacia.
Si chiama T.I.P.S., e descrive quattro dimensioni fondamentali per costruire un calciatore completo:

  • T – Tecnica
  • I – Insight / Intelligenza
  • P – Personalità
  • S – Speed / Velocità

Un giovane che cresce all’Ajax (e ora anche nello Sheffield del mio save) deve convincere in tutti e quattro gli ambiti.

T sta per Tecnica.
I giovani dell’Ajax devono essere completamente a loro agio nel controllo del pallone, sia nelle situazioni offensive che in quelle difensive.

Quando analizzi un giovane – o un giocatore che deve crescere – ci sono cinque fondamentali che non possono mancare: passaggi, tecnica, marcatura, contrasti e controllo di palla.
Sono le basi del calcio moderno, quelle che determinano se un calciatore può davvero reggere il ritmo della Premier League.

I passaggi definiscono la capacità di dare continuità al gioco, scegliere la linea giusta e servire il compagno nel tempo corretto.
La tecnica è ciò che permette di eseguire tutto questo con precisione, pulizia e velocità.
La marcatura racconta quanto un giocatore sia affidabile nel seguire l’uomo e leggere i movimenti offensivi avversari.
Il contrasto misura la sua aggressività, la sua capacità di recuperare il pallone senza perdere lucidità.
E infine il controllo di palla è la porta d’ingresso di ogni azione: se la palla resta lì, a disposizione, puoi giocare; se scappa, l’azione muore.

Cinque dettagli che sembrano minimi, ma che spesso fanno la differenza tra un buon prospetto… e un titolare vero.

I sta per Intuito e Intelligenza.
La capacità di vedere le giocate potenziali e di pensare in anticipo. Una buona visione di gioco ne è parte fondamentale. In pratica riguarda l’intelligenza calcistica e di visione del giocatore. È essenziale in un sistema di Gioco di Posizione. I migliori calciatori hanno una consapevolezza naturale sia della posizione del pallone sia di quella dei compagni.

Accanto alle qualità tecniche, ci sono cinque attributi mentali che definiscono davvero un calciatore: determinazione, impegno, visione, decisioni e gioco di squadra.
Sono le fondamenta invisibili che trasformano un talento in un professionista completo.

La determinazione è il motore interno: dice quanto un giocatore sia disposto a superare i propri limiti, allenamento dopo allenamento.
L’impegno (work rate) è la capacità di lavorare senza sosta, di non smettere mai di correre, pressare, aiutare i compagni.
La visione permette di immaginare la giocata prima che accada, di vedere linee di passaggio che altri non notano.
Le decisioni raccontano quanto velocemente e correttamente un giocatore scelga l’opzione giusta sotto pressione.
E infine il gioco di squadra è ciò che tiene insieme tutto: la disponibilità a muoversi per gli altri, a capire il sistema, a essere parte di qualcosa di più grande.

Cinque caratteristiche che non puoi misurare solo con un’occhiata, ma che definiscono il cuore di ogni squadra vincente.

P sta per Personalità.
Un giovane deve dimostrare buone capacità comunicative con compagni e staff (la base del gioco di squadra), leadership, creatività/estro e coraggio, deve saper interagire positivamente con gli altri ed essere in grado di lavorare in maniera disciplinata. Tutte queste qualità possono essere sviluppate durante la carriera, ma è necessario partire già da un certo livello per poter far crescere queste abilità “sociali” fino agli standard richiesti dalla Prima Squadra. È una verità dura, ma non voglio nel mio gruppo persone antisociali, borderline o “primedonne” capricciose. Lo Sheffield è una squadra, non una collezione di stelle. E nessun giocatore è più grande della squadra.

S sta per Speed (Velocità).
Qualità essenziale per ogni giocatore dell’Ajax: esplosività sullo scatto (accelerazione), mobilità e velocità sulle lunghe distanze.

L’aspetto cruciale è questo:

T può essere migliorata facilmente. I, P e S molto meno.

Ed è esattamente da qui che parte la mia selezione.

Diamanti Grezzi

Ogni newgen, al suo arrivo, è un enigma.
Una promessa o una delusione annunciata.
Un possibile titolare del futuro o un contratto buttato.

Il lavoro consiste nel capire chi può migliorare e chi, invece, non sarà mai abbastanza — nemmeno con allenamenti perfetti e mentoring dedicato.

Uso una regola d’oro:

  • Potenziale minimo: 3 stelle
  • Personalità troppo negativa + scarsi I/P/S = out
  • T alto ma P/I bassi = giocatore che non crescerà mai

La differenza la fanno i “lenti ma intelligenti”, gli “agili ma introversi”, i “tecnici ma senza coraggio”.
A volte esplodono, altre no.
Non è una scienza esatta, ed è questo il bello.

I giocatori con personalità “negative” sono spesso i primi che cedo. Ma con prudenza: alcuni possono migliorare tramite mentoring. Se hanno almeno 3 stelle di potenziale, non li scarto subito. Ma se arrivano al livello della squadra B e sono ancora privi di Ambizione o “Negativi” allora li mando via (di solito in prestito o con cessione).

Esempio: il mio miglior prospetto attuale secondo T.I.P.S.

Prima di analizzare l’Under 18 (Classe da 2013 a 2015) , partiamo dal metro di paragone.
Il miglior talento già cresciuto nello Sheffield: Yacouba Ouattara.

Yacouba Ouattara.18 anni, titolare. 18 presenze, 2 gol, 1 assist Media voto 7.05

A 18 anni, rappresenta esattamente ciò che cerco:

  • Tecnica: ottimi fondamentali (Tecnica 16, Passaggi 13, Controllo di Palla 16).
  • Insight: Determinazione alta 15, Decisioni ottime 13, Visione sviluppata 12.
  • Personalità: “Abbastanza Determinato”, perfetto per l’ambiente.
  • Speed: non esplosivo Velocità 12, Accelerazione 11.

Un prospetto che segue la filosofia T.I.P.S. alla perfezione: completo, disciplinato, con margini di crescita, pronto per la Prima Squadra e già titolare da qualche mese con 18 presenza in Championship.

Marco Tedesco.20 anni, titolare. 35 presenze 15 gol, 5 Assist, 7 MIC, MV 7.14

  • Tecnica: ottimi fondamentali (Tecnica 15, Passaggi 14, Controllo di Palla 13).
  • Insight: Determinazione alta 13, Decisioni ottime 14, Visione 12.
  • Personalità: “Abbastanza Professionale”, perfetto anche lui per l’ambiente.
  • Speed: non esplosivo ma con Velocità 14, Accelerazione 12.

Una Generazione d’Oro

Non mi aspettavo che i primi anni producessero una generazione d’oro.
E invece eccoci qua: 21 giocatori su 31 saliti in Under 21 hanno almeno tre stelle di potenziale, con un età media più vicina ai 18 che ai 21 e quindi con ancora margine di crescita. Un lusso che in Championship o Premier League capita raramente.

Continueremo a farli crescere, con prestiti mirati, la dove le strutture siano buone e lo staff adeguato, oltre ad accettare solo contratti che li facciano giocare titolari e nel ruolo che noi vogliamo. Se non riusciamo a trovare squadre ed accordi, sarà nostra premura farli crescere in casa e portarli con la prima squadra ed esordire, anche se per pochi minuti, perchè i benefici alle skills sono notevoli ed aumenterebbe la possibilità di mandarli in prestito.

Qui i migliori, valutati con T.I.P.S.

Jordan Southern.19 anni, promosso riserva in prima squadra. Ha esordito la scorsa stagione in prima squadra con 6 presenze e 3 gol media voto 7.05.

  • Tecnica: ottimi fondamentali (Tecnica 10, Passaggi 11, Controllo di Palla 10).
  • Insight: Determinazione alta 13, Decisioni ottime 9, Visione 9.
  • Personalità: “Realista”, perfetto anche lui per l’ambiente.
  • Speed: Velocità 13, Accelerazione 13.

Il Futuro è già qui

Lo Sheffield del mio save sta costruendo qualcosa di più grande di una semplice tattica o stagione brillante.

Sta costruendo una identità.
Una filosofia.
Una cultura.

Il metodo T.I.P.S. non garantisce di scoprire ogni futura stella.
Ma ti aiuta a trovare quelli che davvero possono incarnare i valori del tuo club:

  • intelligenti,
  • tecnici,
  • disciplinati,
  • e fisicamente pronti per il calcio moderno.

Questa generazione d’oro potrebbe essere il primo mattone dello Sheffield del futuro.
Ora sta a noi plasmarli.

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