Nessuna rivoluzione.
Chi ha letto il post precedente l’ha già capito: non devo imparare un nuovo gioco, ma ammettere che forse non ho mai imparato davvero a giocare ai precedenti.
FM26 non stravolge, aiuta.
Semplifica, ordina, fa capire meglio le fasi di gioco e le istruzioni che servono per gestirle. Ti mostra in quali zone del campo certe istruzioni si attivano davvero e dove invece non contano nulla. Ti permette di entrare più nel dettaglio, capire cosa fare e — soprattutto — cosa non fare.
Ma il motore, il metodo restano gli stessi. E per fortuna.
Cambia la grafica, cambia la facciata. Ma il cuore è identico.
Sul 24 avevamo vari modi di vivere la partita:
- seduti in panchina, (partita intera)
- seduti in tribuna, (dettagliata)
- guardando 90° minuto, (estesa)
- guardando La Domenica Sportiva, (azioni chiave)
- ascoltato Tutto il calcio minuto per minuto, (solo commenti)
- o addirittura leggendo il giornale il giorno dopo, solo per scoprire il risultato. (risultato immediato)
Sul 26 hanno aggiunto anche una versione “Quelli che il calcio” la Dynamic Mode.
Ma per chi ha sempre amato — o sognato — di vivere la partita dalla panchina, il 2D a partita intera, era l’unica via maestra.
Il resto … era e rimane televisione.
E se devo muovere una critica al 26, è proprio questa:
aver tolto la possibilità di allenare davvero dalla panchina.
Non solo per la grafica (pessima, disorientante), ma per aver eliminato la lettura delle statistiche in tempo reale, quel tablet che era la mente del mister.
Per aver tolto la possibilità di valutare mentre accade cosa stanno facendo i tuoi, di leggere l’avversario, le sue mosse e contromosse.
Per aver eliminato le grida a bordocampo, l’intervento emotivo, quella scintilla che poteva cambiare il morale e la mentalità dei tuoi uomini.
E soprattutto, per aver tolto una visuale d’insieme chiara, tattica, viva: quella che ti permetteva di vedere e vivere la partita per ciò che è davvero — una questione di equilibrio e intuizione.
Tutto il resto, diciamolo senza paura, è fuffa.
Ovviamente, per chi compra il giornale e guarda le partite in TV, non cambia nulla — anzi, la visuale è migliore.
Ma per chi ama simulare calcio, per chi vuole sentirsi un allenatore,
il 26 è un passo notevole all’indietro.
E mentre la maggior parte si gode la partita,
chi ama il calcio fa da beta tester.






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