Analisi della Rosa e Nascita della Nuova Identità
C’è un momento, prima dell’inizio di ogni stagione, in cui tutto si ferma.
I tabelloni sono spenti, le tribune vuote, e nel silenzio dello spogliatoio resta soltanto la lavagna tattica, ancora pulita.
È il momento di azzerare tutto.
Alla vigilia dell’ingresso nell’area Premier, lo Sheffield FC si ritrova davanti al passo più difficile della propria crescita: ricominciare da sé stessi. Non dal modulo, non dai risultati, ma dalla materia prima: i giocatori, le loro qualità, la loro essenza.
Il Punto Zero – Capire chi sei
Il primo atto è sempre lo stesso: azzerare tutto.
Ogni pregiudizio, ogni abitudine tattica, ogni ruolo precedente viene cancellato.
Si riparte dal singolo giocatore, come fosse la prima volta che lo si vede in campo.
Non importa dove ha giocato, ma dove può rendere al 100% delle proprie skill.
L’analisi è chirurgica:
- qual’è il suo ruolo naturale
- quali sono i suoi attributi dominanti?
- in quale ruolo questi attributi trovano piena espressione?
- e soprattutto, quale tipo di mentalità li esalta davvero?


Da questo lavoro nasce una prima mappa. Non un modulo, ma una costellazione di potenzialità.
Solo dopo averla disegnata, il modulo inizierà a prendere forma quasi da sé.
Dall’individuo al sistema
Una volta definiti i ruoli ideali, arriva il momento di sistemarli sul campo.
Non imponendo uno schema, ma cercando la struttura che valorizza le persone.
È un rovesciamento logico: non è la tattica che sceglie i giocatori, sono i giocatori che scrivono la tattica.




Solo così è possibile disegnare un modulo che sfrutti fino in fondo la rosa disponibile. Solo così possiamo utilizzare le skills al 100%.
E se qualcosa non torna — se manca un ingranaggio, se un ruolo resta scoperto — allora si passa al secondo passo.
L’analisi dei vuoti – Cosa manca davvero?
Qui entra in gioco la parte manageriale.
Serve capire quali ruoli mancano, e se sia possibile colmare quei vuoti senza tradire la filosofia tattica.
Se la risposta è sì, si lavora sullo sviluppo interno: allenamenti mirati, staff focalizzato sul miglioramento delle skill esistenti.

Se invece la risposta è no, si apre un secondo cantiere:
una tattica parallela, affidata allo staff, progettata apposta per la ricerca di mercato.
Una tattica “ombra” che non scende in campo, ma che serve da bussola per i reclutatori: mostrare esattamente quali profili servono per completare il mosaico.


Le fondamenta – La mentalità prima di tutto
In questa fase iniziale, nessuna istruzione personale, nessuna indicazione collettiva.
Solo una mentalità di squadra.
È come gettare le fondamenta di una casa: prima si costruisce la struttura, poi si arredano i dettagli.
Il pressing, la transizione, la costruzione dal basso verranno dopo — quando la squadra avrà ritrovato equilibrio e identità.

In attesa del futuro – L’alba di FM26
Tutto questo lavoro di analisi non è solo un modo per prepararsi alla Premier, ma anche per anticipare il salto su Football Manager 2026.
Una versione che cambierà ancora di più il modo di pensare il calcio digitale, rendendo la scelta del ruolo una chiave assoluta tra fase di possesso e non possesso.
Capire il proprio giocatore significherà non solo sapere cosa sa fare con la palla, ma anche come si comporta senza di essa:
quali spazi copre, come reagisce alla transizione, quanto interpreta il gioco rispetto alle proprie caratteristiche naturali.
È l’evoluzione definitiva: dal semplice “ruolo” al comportamento tattico totale.
E per lo Sheffield, che ha sempre costruito la sua identità sulla crescita individuale e collettiva, questa sarà la prova più interessante.
La nuova Sheffield Way
È così che nasce la nuova Sheffield: dal silenzio dell’analisi, non dal rumore dei moduli.
Perché solo chi si concede il lusso di fermarsi e guardarsi dentro può davvero evolversi.
E in un mondo che corre, dove tutti cercano la prossima stella o la prossima istruzione vincente, lo Sheffield sceglie la via più antica e più difficile:
capire se stesso per capire il gioco.







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