Da FM23 a FM26, una sola challenge.
Epilogo – Il punto più alto… finora.
La stagione si è chiusa nel modo più simbolico possibile: tra gloria e orgoglio, tra numeri da record e sogni che ormai non sono più tali, ma traguardi già tagliati. Sheffield FC ha dominato la Championship, ha sfiorato Wembley in FA Cup, ha scritto una pagina che nemmeno Football Manager osava immaginare quando, nel 2023, iniziava tutto dal livello 8.
Analisi delle ultime partite
Derby 1-1 Sheffield
Pareggio in trasferta con una squadra motivata. Harper risponde a Bertini, in una gara equilibrata sul piano statistico ma ben controllata sul piano mentale.

Sheffield 2-0 Luton
Un’altra porta inviolata, dominio del possesso (62%) e due reti nel secondo tempo che sigillano il ritmo perfetto. Lankester e Benhamou firmano un successo mai in discussione.

Ipswich 1-1 Sheffield
Una delle poche sbavature: rosso a Benhamou e inferiorità numerica per un tempo intero. Eppure Southern trova subito il gol. Pareggio prezioso, con spirito da grande squadra.

Sheffield 0-1 Liverpool – FA Cup, Semifinale
Il sogno Wembley si ferma ad un passo. Ma solo nel risultato. Lo Sheffield tiene botta, difende con ordine, concede appena 0.83 xG al Liverpool, va oltre le aspettative e mostra al mondo che la distanza con i top club si può colmare. Ci vuole solo tempo.

Sheffield 4-0 Crystal Palace
Chiusura con il botto. Tripletta di Marco Tedesco, dominatore assoluto, e gioiello finale di Lankester. Possesso, passaggi, intensità: tutto perfetto. Uno statement chiaro per l’anno che verrà.

Classifica finale & statistiche

- 1° posto con 111 punti – 28 vittorie, 7 pareggi, 11 sconfitte
- Miglior difesa: solo 25 gol subiti
- Porta inviolata 23 volte – miglior dato della Championship
- Secondi per contrasti vinti (80%)
- 88% passaggi completati (terzi in classifica)
- Terzi per minor numero di tiri in porta subiti
- Settimi per possesso medio (56%)

È una squadra che non ha mai avuto bisogno di segnare di più, ma solo di concedere meno. Che ha costruito una muraglia tattica, una mentalità identitaria, un modello.
Obiettivi societari: tutti centrati
Era stata chiesta una stagione competitiva, un calcio solido e identitario. È arrivato molto di più. La dirigenza si era posta l’obiettivo di restare nella parte alta della Championship, magari sognando i playoff. Lo Sheffield ha risposto vincendo il campionato con 111 punti, miglior difesa e una costanza da grande squadra.
In FA Cup si chiedeva competitività, ed è arrivata una cavalcata epica fino alla semifinale contro il Liverpool, giocata con coraggio e lucidità, sfiorando Wembley.
Sul piano del gioco, le richieste erano chiare: solidità difensiva e possesso palla. La squadra ha primeggiato in entrambi: miglior difesa del campionato, terza per passaggi riusciti, settima per possesso medio. Una macchina ben oliata, capace di affrontare le partite con ordine e mentalità, senza mai perdere la bussola.
C’era poi un obiettivo strategico, più profondo: investire nel settore giovanile. Ed è stato fatto. Le strutture sono migliorate, il lavoro con l’Under 21 è cresciuto, e da lì sono emersi talenti come Jordan Southern, proiettato in prima squadra senza esitazioni e subito decisivo, e Hedi Benhamou, mezzala moderna, capace di unire tecnica, letture e personalità oltre la sua età. Due promesse diventate certezze, che rappresentano il cuore pulsante del progetto Sheffield.
Infine, un dettaglio che dice tanto: l’efficacia sui calci piazzati, tanto cara alla società, è diventata un’arma in più. Gol pesanti, punizioni e corner trasformati in occasioni. Come se ogni richiesta fosse stata trasformata in realtà, e poi superata.
La sensazione, alla fine, è che lo Sheffield FC abbia promesso poco e mantenuto tutto. E che adesso la Premier non sia solo il premio, ma l’inizio di qualcosa di ancora più grande.

Verso FM26 – La leggenda continua
La prossima pagina si aprirà su Football Manager 2026.
Una nuova stagione. Una nuova sfida. Ma con gli stessi valori.
Affronteremo il Manchester City, il Liverpool, l’Arsenal, il Chelsea.
Lo faremo con Southern, Tedesco, Uzochukwu, Gray, Ender, Ouattara.
Lo faremo con un’idea chiara, con un’identità solida, e con un cuore che batte ancora come nel 2023, quando tutto era solo un sogno.
Ora siamo in Premier League. Con lo Sheffield FC.






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