da FM24 a FM26

Kaoru Mitoma è sempre stato un giocatore simbolo: dribbling fulminante, progressione palla al piede, capacità di accendere una partita con un solo strappo. Ma osservare la sua scheda in FM24 e confrontarla con quella in FM26 racconta molto di più di una semplice evoluzione digitale. Racconta la filosofia con cui Sports Interactive ha deciso di ridisegnare il modo in cui leggiamo i calciatori nel gioco.


Ruoli e posizioni

In FM24 lo vediamo in una veste classica:
Regista avanzato (Supporto), Attaccante esterno (Supporto), Ala invertita (Supporto), Ala (Supporto).
Ogni ruolo aveva accanto la duty – attacco, supporto o difesa – che indicava chiaramente l’atteggiamento del giocatore in campo.

In FM26 (anno 2026, Mitoma 28enne) i ruoli sono più sfumati e moderni:
Inside Winger, Wide Forward, Inside Forward, Winger, Playmaking Winger.
Ma la differenza sta proprio qui: sparisce la duty visibile subito. Niente più “(Supporto)” o “(Attacco)”: rimane il ruolo nudo e crudo. Per sapere come agirà in campo bisogna entrare nel dettaglio tattico.

È un cambio di filosofia: da un approccio “videogioco” che guidava passo dopo passo, a un approccio più calcistico reale, che lascia al giocatore la responsabilità di interpretare le sfumature.


Piede preferito

  • FM24: l’informazione era più nascosta.
  • FM26: appare in modo chiaro e immediato: destro fortissimo, sinistro discreto.
    Un dettaglio che aiuta subito a capire come sfruttarlo meglio tra fascia e centro.

Valutazione come portiere

Un piccolo grande cambiamento:

  • In FM24 non c’era traccia.
  • In FM26 spunta addirittura un GK Rating (2/5): ogni giocatore ora ha una minima valutazione anche come portiere. Non per trasformare Mitoma in Neuer, ma per darti un’informazione in più nelle emergenze o semplicemente per curiosità.

Interfaccia e statistiche

  • FM24 mantiene l’impostazione classica: attributi tecnici, mentali, fisici, dinamiche e progetto del giocatore.
  • FM26 arricchisce la schermata:
    • “Happiness”, “Fitness”, “Form”, “Discipline” e “Training” subito in primo piano.
    • Media voto allenamento (9.87) e media stagionale (8.12) sempre visibili.
    • Statistiche separate per competizione, con XG, assist e rendimento già pronti.

Da FM24 a FM26, Mitoma resta un’ala devastante, ma la sua scheda ci racconta di un Football Manager che cambia pelle:

  • Ruoli più sfumati, senza duty visibili.
  • Informazioni più chiare su piede forte e rendimento.
  • Curiosità come il GK Rating che aggiungono profondità.
  • Un’interfaccia più moderna, che unisce dati e immediatezza.

E allora Mitoma diventa il simbolo di questa evoluzione: da etichette rigide a interpretazioni più libere, da compiti predefiniti a ruoli che vanno immaginati, letti, cuciti addosso alla squadra.
Perché in fondo il calcio è questo: non solo un “Supporto” o un “Attacco”, ma l’arte di capire un giocatore, di metterlo nella posizione giusta, al momento giusto.
E in quell’attimo, Mitoma scatta. FM cambia, ma lui resta lo stesso: un’ala che ti costringe ad alzarti in piedi, anche davanti a uno schermo.

Contrariamente a quanto si è letto e sentito negli ultimi anni, il vento sembra cambiare direzione: SI Games sta virando verso una comunicazione più “calcistica reale” (ruolo puro) e meno da “videogioco” (duty spiattellato subito). Ironico, se pensiamo a quanti liquidavano l’argomento come irrilevante — salvo poi scoprire che, forse, il ruolo conta più di quanto avessero frettolosamente deciso.

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