C’è una parola che, più di ogni altra, divide allenatori digitali e allenatori veri: mentalità.
In Football Manager, la mentalità non è solo un cursore che va da “Ultra-difensiva” ad “Ultra-offensiva”. È un codice invisibile che plasma ogni scelta dei tuoi giocatori: quanto rischiano, quanto alzano il pressing, quanto spingono in avanti o quanto si ricompattano.
Cos’è davvero la mentalità
Quando scegli una mentalità stai dando un ordine collettivo: “Questo è l’atteggiamento che voglio dalla mia squadra”. Non stai solo dicendo se attaccare o difendere, ma:
- quanto velocemente giocare,
- quanto rischiare nei passaggi,
- quanto sbilanciarsi in avanti,
- quanto alzare o abbassare le linee.
In sintesi: non cambia solo l’intensità, cambia la filosofia di rischio.
Cambiare mentalità durante la partita: sì, si può
E qui arriviamo alla domanda che ogni allenatore digitale si fa almeno una volta: “Posso cambiare mentalità durante la partita?”
La risposta è sì.
Ma attenzione: non è un pulsante magico. È come cambiare marcia in salita: se lo fai nel momento giusto, dai nuova vita alla squadra; se lo fai a casaccio, rischi di bruciare il motore.
Esempio pratico
- Parti Bilanciato contro un avversario pari livello.
- Vai sotto di un gol al 60’. Decidi di passare a Positiva o addirittura Offensiva.
Risultato: i tuoi giocatori iniziano a cercare più verticalità, salgono con più uomini, rischiano di più. - Se invece sei in vantaggio al 75’, puoi abbassare a Prudente per ridurre i rischi, ma attento: non significa regalare campo, significa semplicemente giocare con più cautela e meno uomini sopra la linea della palla.
Cosa comporta davvero il cambio di mentalità
- Transizioni – più offensiva = più rischio nelle uscite palla al piede; più difensiva = più attenzione a mantenere il possesso o a ripiegare subito.
- Rischio individuale – la stessa istruzione cambia peso. Un passaggio filtrante con mentalità Offensiva diventa una lama cercata spesso; con Prudente diventa una rarità.
- Coerenza con la tattica – una difesa alta con mentalità Prudente può essere un suicidio; allo stesso modo, una mentalità Offensiva con blocco basso rischia di farti schiacciare.
Il calcio reale insegna
Pensa all’Inter di Mourinho contro il Barcellona nel 2010: mentalità “Prudente” ma con momenti offensivi chirurgici.
O al Liverpool di Klopp: mentalità “Positiva/Offensiva” di default, ma capace di abbassarsi quando serve.
In entrambi i casi, il segreto è stato il cambio di atteggiamento in corsa, senza perdere identità.
In Football Manager
Il consiglio è semplice:
- Non avere paura di cambiare mentalità in partita, ma fallo per un motivo.
- Leggi il momento: stai dominando? Spingi. Stai subendo? Proteggi.
- Guarda i tuoi giocatori: se hai difensori lenti, non alzare la linea in Offensiva. Se hai attaccanti rapidi, sfrutta la mentalità Positiva per attaccare la profondità.
Perché in FM, come nella vita, la mentalità non è solo uno slider: è un atteggiamento collettivo. E saperlo manovrare in partita è la differenza tra un allenatore digitale e un semplice spettatore.

Allenare slot con mentalità diverse: è utile?
In Football Manager puoi allenare fino a tre tattiche contemporaneamente, ognuna con il suo modulo e la sua mentalità.
La domanda è: conviene davvero avere slot con mentalità diverse?
La risposta è sì, se hai un piano preciso.
Allenare tattiche con mentalità diverse ti permette di avere un piano A, un piano B e un piano C già interiorizzati dalla squadra.
Questo significa che, in partita, quando decidi di cambiare atteggiamento, i tuoi giocatori non si trovano spiazzati, ma hanno già familiarità con quello stile di gioco.
Esempio pratico
- Slot 1 – Bilanciata/Positiva: la tua identità principale, da usare nella maggior parte delle gare.
- Slot 2 – Prudente: per proteggere un risultato o affrontare avversari più forti.
- Slot 3 – Offensiva: per le partite da ribaltare, quando hai bisogno di aggredire l’avversario e rischiare di più.
Allenando questi approcci, la tua squadra impara a cambiare marcia senza perdere fluidità, proprio come fanno le grandi squadre reali.
Attenzione però
Non si tratta di creare tre tattiche completamente diverse: troppa varietà può confondere i giocatori e ridurre la familiarità.
Meglio lavorare su varianti dello stesso impianto (es. stesso modulo di base, ma con mentalità e poche istruzioni differenti).
Così i tuoi giocatori riconoscono i meccanismi, ma sanno anche adattarsi all’atteggiamento richiesto.

Alla fine, in Football Manager come nella vita, la mentalità è un vestito che indossi in base al momento.
Puoi partire con l’abito elegante, quello bilanciato, pronto a ogni situazione. Poi arriva l’ora del coraggio: e allora ti metti la giacca rossa dell’Offensiva, e vai all’assalto. Oppure ti ritiri nell’essenziale, nel grigio sobrio del Prudente, quando difendere diventa resistere.
Allenare più slot, più mentalità, significa insegnare ai tuoi uomini a non essere mai sorpresi.
È come una squadra che conosce più lingue: può parlare il linguaggio dell’attesa o quello della furia, senza mai perdere identità.
E lì, nel momento in cui premi il pulsante e cambi mentalità, succede qualcosa di invisibile: lo stadio trattiene il fiato, gli avversari esitano, i tuoi uomini capiscono che la storia può cambiare.
Perché in FM, come nel calcio vero, non vince sempre chi ha più qualità. Vince chi sa quando cambiare passo, chi sa leggere il tempo della partita.
Vince chi sa che la mentalità non è uno slider.
È coraggio, prudenza, equilibrio. È vita, compressa in novanta minuti.






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