Dopo abbondanti 6 mesi trascorsi senza avere lo stimolo giusto per continuare quest’avventura, finalmente riprendo, ma non prima di aver fatto un recap diviso in 3 parti, di cui una relativa alla tattica, mentre con le altre due rivivremo i momenti salienti di quello che è successo finora nelle 2 stagioni alla guida degli isolani.

La tattica

Da sempre estimatore del modulo 4-3-3 e dei suoi più illustri fautori, si raggiunse uno stile soddisfacente, provando a mescolare le idee di alcuni di loro. Di Zeman, per esempio, piaceva l’attitudine di attaccare negli spazi dopo un recupero alto, ma senza la scelleratezza di una fase difensiva a dir poco ballerina, andando quindi a compattarsi quando la prima pressione risultava inefficace; di Guardiola, la bellezza delle trame fitte di passaggi corti senza però averne l’ossessione. Di Sarri, la precisione e la sincronia dei movimenti ripetuti ma sempre efficaci.

Ho usato una mentalità PRUDENTE principalmente per avere una squadra compatta in non possesso. Poiché questa mentalità abbassa il RITMO DI GIOCO, ho scelto di aumentarlo di squadra e di accorciare i passaggi perché voglio un gioco di PASSAGGI CORTI. A tal proposito utilizzo un’AMPIEZZA STRETTA per avvicinare ancora di più i calciatori e creare densità in zona palla nelle due fasi di gioco. PARTITE PALLA A TERRA DALLA DIFESA per iniziare le azioni dal basso e risalire il campo attirando il pressing avversario per poi andare in velocità in attacco.

Visto l’utilizzo dell’istruzione DRIBBLA DI MENO, per accentuare ancora di più i passaggi rispetto alla conduzione della palla, ho scelto di mettermi STRUTTURATO per abbassare l’incidenza di skill come visione di gioco nelle giocate in velocità in fase offensiva, mentre in fase difensiva permette di rimanere sempre ordinati dietro la linea della palla.

POR LIBERO per iniziare l’azione dal basso. 2 DC classici, senza troppi compiti superflui. Un REG. ARR. con il compito di far progredire l’azione dalla mediana in avanti. Ho usato gli ATE d’attacco (e non i terzini, ad esempio) perché, avendo il REG. ARR. che tendenzialmente verticalizza, mi sarei sbilanciato inutilmente; inoltre, avrei tolto linee di passaggio ai DC (molto difensivi) in fase di costruzione. Gli ATE d’attacco stringono maggiormente verso l’ACP d’attacco, favorendo gli scambi dalla trequarti in avanti con l’aiuto del CC d’attacco che spesso arriva in area a concludere, mentre l’altro CC è il collegamento nella zona centrale del campo tra chi attacca e chi si occupa della fase difensiva. I TERZINI FLUIDIFICANTI (a SUPPORTO quindi MENTALITÀ PRUDENTE nel singolo), oltre a dare ampiezza alla squadra, aiutano in fase di costruzione bassa e provano a servire gli attaccanti laterali in profondità, raggiungendo la fase offensiva solo quando la palla si trova nell’ultimo terzo di campo.

La linea di difesa molto più alta aiuta a compattarmi in fase difensiva quando sono nella metà campo avversaria. Il rischio è che potrebbero giocarmi palloni lunghi alle spalle, ma con 5 giocatori (i 3 ATT e i 2 CC) in pressing cerco di togliere o quantomeno rallentare questa possibilità all’avversario e, quando non riesce il recupero alto, grazie alla mentalità prudente, la squadra si schiera VELOCEMENTE dietro la linea della palla, aspettando l’errore avversario o provocandolo con un pressing organizzato.

Questa, in estrema sintesi, è la base di partenza alla quale poi volta per volta, in base allo studio dell’ avversario, vengono applicati gli accorgimenti ritenuti necessari al conseguimento del risultato.


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