La ripresa del campionato

C’è un momento, in Scozia, in cui l’estate finisce davvero. Non è un tramonto sul Firth of Forth, né una pioggia improvvisa sulle Highlands. È il ritorno del campionato. Le città si vestono di sciarpe, i pub riaprono i cassetti con i vecchi cori, i bambini tornano a sognare davanti a una maglia.

Quest’anno, più che mai, l’attesa porta con sé il peso delle storie sospese. Se davanti Celtic e Rangers continuano a dettare il ritmo della Premiership – con i biancoverdi già a quota 52 punti e i rivali di Ibrox poco dietro a 50 – è subito dietro che la classifica diventa romanzo. Il Dundee, sorprendente terzo incomodo, ha preso il vento in poppa, mentre Hearts e St. Mirren si giocano a muso duro un posto in Europa. Aberdeen insegue, Motherwell resta alla finestra: ogni partita può cambiare destini, bilanci e ambizioni.

E poi c’è la parte bassa, il fango dove si lotta per sopravvivere. Livingston e Ross County arrancano, il Kilmarnock paga una difesa fragile. Ma è il St. Johnstone ad occupare l’ultima casella, con appena 15 punti in 21 partite. Ed è proprio qui che nasce la storia più umana e tormentata del campionato.

La società ha deciso di confermare Mister Tormento, l’uomo che vive il calcio come un conflitto interiore, come un equilibrio fragile tra dubbi e fede. Nonostante i numeri impietosi, nonostante le critiche, la fiducia è stata rinnovata. A Perth si riparte con un’idea chiara: credere nel suo lavoro, trasformare la sofferenza in risalita. Non sarà semplice: servono vittorie, serve un McDiarmid Park che torni fortezza, serve un gruppo che impari a stringersi intorno al suo tormento creativo.

Ma il calcio scozzese non vive solo di vertici e abissi. Perché sotto la Premiership, in Championship, si prepara un assalto feroce. Il Dunfermline guarda tutti dall’alto con autorità, ma l’Inverness non molla, i Raith Rovers inseguono e l’Arbroath si candida a sorpresa nobile. Il Dundee United fatica più del previsto, mentre Ayr, Queen’s Park e Morton cercano continuità. In fondo, l’Airdrieonians lotta con dignità, e il Partick Thistle deve aggrapparsi all’orgoglio per non affondare.

È questo, in fondo, il fascino del calcio scozzese: un mosaico dove ogni casella racconta una storia. Chi sogna l’Europa, chi combatte per restare a galla, chi spera in una promozione che vale un destino nuovo. E in mezzo a tutto, il St. Johnstone e il suo Mister Tormento, chiamati a scrivere la pagina più difficile.

Perché a volte il vento non soffia solo sui campi verdi di Glasgow o di Edimburgo. A volte passa anche da Perth, e lì bisogna essere pronti a cavalcarlo.

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