C’è un equivoco di fondo che affligge molti allenatori digitali: pensare che per vedere passaggi corti basti cliccare “passaggi corti”, e per vederne di diretti basti spuntare l’opzione giusta.
Ma non è così. Il tipo di passaggio che vedi nasce prima di tutto da ciò che accade senza palla.

È lì, nei movimenti invisibili, che si costruisce il gioco.

Vuoi passaggi diretti? Allora hai bisogno che qualcuno corra nello spazio.
Vuoi gioco corto? Serve che almeno tre compagni vengano incontro, si offrano, creino un triangolo.
Vuoi passaggi tra le linee? Serve che qualcuno abbia il coraggio di andarci, di abitare quella terra di nessuno tra centrocampo e difesa avversaria.

Nel calcio reale, il passaggio più bello è sempre quello che anticipa l’idea di un compagno.
Ma se quel compagno non si muove, non si smarca, non offre una linea, quel passaggio non esiste.
Puoi aver impostato il miglior 4-3-3 al mondo, con passaggi diretti e ritmo alto, ma se nessuno si inserisce tra le linee, vedrai solo appoggi laterali.

FM lo simula in modo preciso:

  • Se il tuo trequartista ha istruzioni conservative o compiti di supporto, giocherà più indietro.
  • Se gli esterni restano larghi e fermi, non generano corridoi centrali.
  • Se nessuno fa il movimento oltre la linea difensiva, il tuo regista resta senza bersaglio.

Ecco allora il punto chiave:

Per determinare davvero il tipo di gioco che vuoi vedere, studiare e istruire il movimento senza palla è tanto importante – se non più importante – dell’istruzione sui passaggi.

L’EQUIVOCO TATTICO

“Voglio più profondità e movimento, quindi alzo la linea difensiva e la linea di pressing.”

Sbagliato.

Quelle due istruzioni, per quanto importanti, non toccano la fase di possesso. Spostano il baricentro quando non hai la palla, ma non insegnano alla tua mezzala ad attaccare lo spazio, né al tuo attaccante a staccarsi dal marcatore per ricevere tra le linee.

Il movimento offensivo si crea con ruoli, compiti, libertà e istruzioni individuali.
Il pressing alto si crea con le istruzioni di non possesso.

Confondere le due cose è come voler insegnare a un violinista a suonare… spostandogli lo sgabello.

Se vuoi che i tuoi passaggi diventino più diretti, più incisivi, devi dare una squadra che offra opzioni. Non solo con la palla, ma senza.
Perché ogni passaggio, prima ancora di partire, ha bisogno di uno spazio e un’idea. E quell’idea è un giocatore che si muove prima del pallone, che crede nel passaggio ancora prima che parta.

E allora su FM, il tuo lavoro è preparare quel passaggio, non solo chiedere che arrivi.

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