Capitolo 9 – “Se vuoi il primo posto, difendilo col coltello”

C’è un punto della stagione in cui le gambe cominciano a tremare, e i sogni bussano forte. Ma lo Sheffield ha risposto come sa fare: stringendo i denti, serrando i ranghi e vincendo. Sempre. Quattro successi consecutivi tra campionato e coppa, una difesa che continua a sembrare scolpita nel granito e un attacco sempre più cinico. E nel mezzo, un derby che non è stato solo una partita: è stata una sentenza.


Leicester – “Sotto silenzio, sopra tutti”

Uno 0-1 esterno pesante come il ferro. Lankester ha firmato il colpo che ha steso una delle rivali dirette, ma è stato il collettivo a dire la verità. Solo 0.89 xG, un baricentro basso e un controllo silenzioso. Quando Leicester ha provato ad alzare il ritmo, si è schiantata contro un muro.


Cardiff – “Vincere è un’abitudine, dominarli è un avvertimento”

3-0 secco, con Nolan, Southern e Bashir a chiudere ogni discussione. Il 64% di possesso, 636 passaggi completati, 127 scatti ad alta intensità: numeri da macchina perfetta. Cardiff ha provato a resistere ma non è mai riuscita a respirare. L’xG parla chiaro: 1.64 a 0.56. Sheffield non è solo in forma. Sheffield è in controllo.


FA Cup – “Un colpo da Premier”

A Brentford, in casa di una squadra di categoria superiore, lo Sheffield ha tirato fuori il meglio del suo spirito. 3-2 in trasferta, con gol di Southern, Nolan e Ouattara, una rimonta costruita con cuore e lucidità. Lo scarto tra xG (2.53 Brentford – 2.48 Sheffield) racconta l’equilibrio, ma la differenza vera l’ha fatta la voglia. Adesso, dopo Arsenal e Brentford, il club guarda avanti anche in coppa. E sogna.


Il Derby – “Tre gol per spiegare chi comanda a Sheffield”

La partita più attesa dell’anno è durata solo 29 minuti. Il tempo necessario a Marco Tedesco per firmare una doppietta dopo il gol iniziale di Ender. Sheffield Wednesday annientato, umiliato tatticamente e messo alle corde senza appello. 3-0, con 1.08 xG trasformati in oro. Difesa imperforabile, solo tre tiri concessi. Il possesso equilibrato (53%) maschera un dominio verticale.
Il messaggio è chiaro: questa città ha una sola regina.


Classifica: la vetta è (più) tua

Dopo 36 giornate:

  • 1° Sheffield – 89 punti, miglior difesa del campionato (21 gol subiti), 55 gol fatti.
  • +24 sulla zona playoff.
  • Miglior forma del torneo, con 27 risultati utili consecutivi.

Prossima fermata: la storia

Lo Sheffield non è più una sorpresa. È una certezza. E se prima si parlava di resistere, ora si comincia a parlare di chiudere i giochi.
Ma in questo gioco chiamato Championship, ogni passo falso può essere una voragine. Ed è per questo che ogni partita da qui in avanti sarà come l’ultima.



NextGen Sheffield

Giovani, forti, protagonisti – L’anima precoce dello Sheffield

Nel calcio degli investimenti faraonici e dei nomi già scolpiti nei titoli dei giornali, lo Sheffield ha fatto una scelta diversa. Ha creduto nei ragazzi. Li ha messi in campo, sotto la pioggia e la pressione, non per caso, ma perché pronti. E loro, semplicemente, hanno risposto.

Jordan Southern – Il ragazzino che non ha chiesto permesso

Diciotto anni. Due metri di energia grezza, fame e coraggio. È arrivato dalla cantera e si è preso tutto. Il posto, le luci, i gol pesanti. Contro Brentford, ha segnato in FA Cup come se fosse la cosa più normale del mondo. Contro Cardiff ha sbloccato la partita.
In 3 presenze (2 da titolare), ha segnato 2 gol, servito 1 assist, e viaggia a una media voto di 7.48.
È già stato premiato come “Gol del mese” e “Giocatore del mese U21”.
Questo non è solo un prospetto: è il presente dello Sheffield.

Marco Tedesco – Il predestinato che sorride solo dopo il secondo gol

Prestito dal Derby. Nineteen and fearless. Marco ha piedi rapidi e testa calda. Il suo derby contro lo Sheffield Wednesday, con doppietta in 12 minuti, ha spostato l’inerzia di una stagione.
6 gol in 27 presenze, media voto 7.30, e un’intelligenza da attaccante vero: si muove, pressa, lavora per la squadra.
Ma soprattutto: quando serve, c’è sempre.

Yacouba Ouattara – Quantità africana, maturità europea

Centrocampista di lotta e di ordine, 18 anni, in prestito dal Rennes. Tecnico, coraggioso, perfetto nel 4-1-4-1 prudente come mezzala di quantità.
12 presenze, media voto 7.06, 79% contrasti vinti e 88% passaggi riusciti.
Ha già segnato in FA Cup, ma il suo valore non sta nei numeri: sta nella fiducia che gli è stata concessa e che restituisce, minuto dopo minuto.

Darin Ender – L’intelligenza silenziosa del centrocampo

21 anni, inglese, scuola Brighton. Uno di quei centrocampisti che ti accorgi che c’è solo quando manca. Tanta corsa, visione, equilibrio.
Ha segnato 3 gol in stagione, l’ultimo proprio nell’urlo del derby.
Media voto 6.99, ma dentro ogni suo passaggio c’è l’anima dell’identità dello Sheffield.

Abubakar Uzochukwu – Il difensore con la maschera da gladiatore

22 anni, cinque gol segnati (da difensore!), ma soprattutto una leadership silenziosa che fa scuola. 86% passaggi riusciti, 83% contrasti vinti, nessun errore grave in stagione.
È il comandante della retroguardia più solida della Championship, e lo fa senza bisogno di urlare.


La generazione che ha cambiato Sheffield

Non sono comparse. Non sono promesse.
Sono il motore di una macchina che vola verso la Premier League.
Allenatore e società hanno fatto una scelta chiara: non aspettare il futuro, mandarlo in campo. E il futuro ha risposto: “Presente”.


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