Ordine, equilibrio e letalità in contropiede: il Partick Thistle si rifà il vestito.

Quando è arrivato a Glasgow, sponda Firhill, Mister Simone non ha portato proclami, ma idee chiare. Nessuna rivoluzione, solo evoluzione. Ed è così che è nata questa 4-3-3 prudente, ribattezzata dallo spogliatoio con affetto e un pizzico di ironia: figa per la vittoria. Un nome curioso, ma che ormai fa sorridere anche i più scettici. Perché dietro quella frase c’è una struttura solida e pensata in ogni dettaglio.

Modulo e ruoli

Il modulo base è un 4-3-3 con vertice basso, incentrato sull’ordine e sull’efficienza. In fase di costruzione, la squadra si dispone con un mediano puro (difensivo) davanti alla difesa, due mezzali (una più di quantità, l’altra più tecnica), ali offensive molto larghe e un centravanti che lavora di sponda e attacca lo spazio.

Nel dettaglio:

  • Mentalità Prudente, per rimanere compatti e ridurre i rischi.
  • Difesa a quattro, con terzini che restano più bloccati, dando copertura e smistando semplice.
  • Mediano difensivo centrale, che fa da diga davanti ai centrali.
  • Due centrocampisti centrali, uno più dinamico (roaming) e uno più ordinato (centrale con supporto).
  • Due ali offensive, strette in fase di pressing ma larghe in attacco per allargare le linee.
  • Un centravanti completo, punto di riferimento per la risalita della squadra.

In possesso: attacco verticale, pochi fronzoli

  • Cross tesi e dribbling ridotto: si punta alla precisione, non all’estetica.
  • Gioco concentrato al centro, con ampiezza d’attacco abbastanza stretta per combinare in zona centrale e liberare lo spazio sulle corsie esterne.
  • Passaggi standard, ritmo leggermente più alto per cogliere scoperti gli avversari.
  • Si vuole arrivare rapidamente ai tre davanti, sfruttando il contropiede.

Transizioni: equilibrio e ferocia

  • In transizione positiva, si cerca il contropiede immediato, facendo ripartire la palla bassa sui terzini per evitare lanci lunghi casuali.
  • In transizione negativa, la squadra è istruita a rientrare con ordine, contando sulla prudenza della mentalità per avere sempre la superiorità numerica dietro la linea della palla.

Non possesso: blocco medio e pressing selettivo

  • Linea di pressing standard, per non farsi attirare troppo in avanti.
  • Linea difensiva leggermente più alta, per accorciare le distanze tra i reparti senza esporre la squadra.
  • Contrasti aggressivi, con pressing orientato a impedire i passaggi corti del portiere.
  • Il pressing è calibrato: punta al recupero nel cuore del centrocampo, dove il trio centrale e l’attaccante formano una gabbia per chi costruisce basso.

Distribuzione del portiere: intelligenza prima della fretta

  • Il portiere ha istruzioni chiare: passare velocemente, ma corto e verso i terzini, per mantenere il possesso e dare inizio alla manovra senza forzare.

Un’idea chiara: il risultato prima di tutto

Questa tattica non nasce per dominare il possesso o stupire con trame infinite. È una tattica da battaglia, pensata per essere solida, cinica e sempre in partita.
Non è solo una tattica: è un manifesto di resilienza calcistica, perfetta per chi vuole far valere la propria idea anche contro avversari più forti.

E così, senza troppi riflettori, Mister Simone sta scrivendo la sua pagina. A modo suo.


Qui la tattica completa : https://cronachedifm.com/scottish-championship/le-tattiche/partick-thistle/

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