Il peso della skill Decisioni in Football Manager


“Non è il piede che sbaglia, è la testa che non ha ancora scelto.”
– frase attribuita a Johan Cruyff, maestro del pensiero prima del gesto.

In Football Manager, ogni attributo racconta una parte della storia. Alcuni sono evidenti, spettacolari, tangibili: la Velocità che brucia gli avversari, il Dribbling che accende gli stadi, la Finalizzazione che gonfia le reti. Altri, invece, agiscono sottotraccia. Non fanno rumore, ma determinano il destino di un passaggio filtrante, la scelta tra il tiro e l’assist, il momento in cui chiudere lo spazio o restare in attesa. Tra questi, Decisioni è forse la skill più sottovalutata, eppure una delle più decisive. Nel vero senso della parola.


Cos’è la skill Decisioni?

Nel database di Football Manager, Decisioni misura la capacità di un calciatore di scegliere la migliore opzione possibile in una data situazione, in base alle informazioni che ha a disposizione.

Ma attenzione: non si tratta solo di “fare la cosa giusta”. È “farla nel momento giusto”, e spesso anche “nel modo giusto”. Non è una qualità istintiva, ma razionale. È la mente che analizza – in una frazione di secondo – posizione, compagni, avversari, spazio, tempo… e poi sceglie.


Un cervello dentro al motore

Immagina un regista basso con 17 in Visione di gioco e 16 in Passaggi. Fantastico, vero? Ma se ha 9 in Decisioni, il suo talento non trova bussola: vedrà il corridoio, ma lo servirà quando ormai è chiuso. O peggio: si intestardirà nella giocata rischiosa anche quando il contesto chiede calma.

Allo stesso modo, un attaccante con ottime Finalizzazione e Movimento senza palla ma scarse Decisioni potrebbe calciare da posizione defilata, ignorando il compagno libero al centro. Le statistiche non mentono: quando le scelte sono sbagliate, il talento si spegne.


Ruoli dove Decisioni è fondamentale

  • Regista / Playmaker: Ogni tocco può cambiare l’equilibrio. Serve capacità di scegliere in fretta la soluzione giusta, tra rischio e gestione.
  • Difensori centrali: Non basta saper marcare o contrastare. Un centrale che sceglie quando uscire, temporeggiare o rilanciare con lucidità è oro puro.
  • Portieri: Sottovalutata in questo ruolo, ma essenziale. Quando esco? Devo bloccare o respingere? Dove rinvio?
  • Attaccanti intelligenti (falsi nueve, seconde punte): La capacità di decidere quando dettare il passaggio, quando puntare o rallentare è ciò che li distingue dai semplici finalizzatori.

Poche istruzioni per chi decide poco

E qui arriviamo a un punto delicato e decisivo per ogni allenatore digitale: quante istruzioni individuali dare a un giocatore con basse Decisioni?

La risposta è semplice: meno è meglio.

Quando assegni molte istruzioni individuali a un calciatore con Decisioni basse (sotto il 10), non stai aiutandolo: lo stai sovraccaricando. Gli chiedi di valutare e mettere in pratica una serie di comportamenti che il suo cervello digitale non riesce a processare in modo efficace.

È come dare una mappa dettagliata a chi non sa leggere: più informazioni riceve, più sbaglierà strada.

In pratica:

  • Meglio ruoli con comportamenti guidati (es. Terzino su Difesa, Centrocampista Centrale Difesa),
  • Meglio poche istruzioni mirate, come “passaggi semplici” o “dribbla di meno”,
  • Meglio non caricare di creatività e libertà chi non sa scegliere cosa fare.

Un terzino con 8 in Decisioni e 14 in Accelerazione può essere devastante… ma solo se lo usi con un ruolo semplice e poche consegne. Se gli chiedi “spingiti spesso avanti”, “crossa dalla linea di fondo”, “passaggi rischiosi” e “dribbla più spesso”, finirà per sbattere contro ogni esterno avversario, rovinando le tue transizioni.

La vera bravura, quindi, non è creare mille combinazioni di istruzioni. È saper dosare il carico cognitivo di ogni calciatore. Chi ha testa, può permettersi più libertà. Chi non ce l’ha, ha bisogno di binari chiari.


Decisioni vs. Scelte automatiche

Molti utenti cadono in una trappola: pensano che le istruzioni tattiche bastino a guidare ogni giocata. In parte è vero: con “giocate più dirette” o “mantieni il possesso”, si indicano delle linee guida. Ma poi, in campo, il singolo giocatore ha l’ultima parola.

Due centrocampisti con le stesse istruzioni tattiche si comporteranno in modo molto diverso se uno ha 16 in Decisioni e l’altro 9. Il primo leggerà meglio le situazioni, eviterà errori forzati, e sarà più coerente con la tua filosofia di gioco.


Allena la testa, non solo le gambe

Nello sviluppo dei giovani, molti manager in FM si concentrano su attributi fisici o tecnici. Ma un Difensore Centrale con 14 in Marcatura e Contrasti, ma solo 7 in Decisioni, sarà un’arma a doppio taglio. Lo stesso vale per gli esterni di corsa: se non scelgono quando partire o quando crossare, la loro accelerazione diventa sterile.

Un consiglio: nelle individuali, lavora spesso sulle tre fasi “Posizionamento Difensivo, Movimento d’attacco, Ultimi 30 metri” nei ruoli chiave. E nei report dei tuoi scout, non sottovalutare mai i “Pro ed i Contro”.


In conclusione: la partita si vince prima di toccare palla

Football Manager è un gioco di numeri, certo. Ma è soprattutto un gioco di scelte. E Decisioni è l’attributo che separa chi gioca a calcio da chi capisce il calcio.

In ogni modulo, in ogni sistema, in ogni livello di gioco, la qualità delle decisioni è ciò che rende un’idea tattica realmente efficace. Come nella vita, non conta solo cosa fai, ma quando e perché lo fai.

E allora, che si tratti di un giovane trequartista argentino o di un roccioso mediano scozzese, cerca sempre chi “vede” prima. Perché nel calcio, come nella vita, decidere bene è il primo passo per fare bene.


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