In Football Manager come nella vita reale, non sempre si ha il privilegio di scegliere. Più spesso, si eredita. Una rosa costruita da altri, un budget limitato, una tifoseria che sogna e una società che pretende. Ed è lì che inizia il mestiere dell’allenatore: non nel costruire dal nulla, ma nel leggere ciò che c’è.
Capire una rosa non è un’operazione di fantasia. È un atto di ascolto.
1. La Prima Lettura – Come si Analizza una Rosa
Ogni rosa racconta una storia. Alcuni giocatori sono lì da anni, altri appena arrivati. Alcuni hanno margine di crescita, altri sono al tramonto. L’obiettivo dell’analisi è capire cosa hai in mano prima ancora di pensare a come giocare.
Gli step fondamentali:
- Valutazione dell’età media e della composizione: ci sono più giovani o veterani? È una squadra da crescita o da risultati immediati?
- Ruoli coperti e ruoli scoperti: quanti centrali? Quanti esterni offensivi? Manca qualcosa in porta o a centrocampo?
- Piede preferito e versatilità: hai terzini ambidestri? Centrocampisti adattabili a più moduli?
- Caratteristiche mentali chiave: leadership, determinazione, impegno. Il cuore invisibile della rosa.
- Infortuni ricorrenti e condizione fisica media: alcuni giocatori possono essere presenti solo sulla carta.
2. La Lettura del Singolo – Capire un Giocatore per Saperlo Usare
Ogni giocatore ha un talento, ma non sempre è dove pensi. Non bastano valori alti: serve coerenza tra ruolo, stile e caratteristiche.
Cosa valutare in dettaglio:
- Attributi chiave per il ruolo: un regista deve avere visione, passaggi e posizionamento. Un’ala deve saper dribblare e correre.
- Capacità decisionale e mentale: decisioni, freddezza, coraggio, concentrazione. Un giocatore “intelligente” sbaglia meno.
- Attributi fisici per ruolo e stile: in un pressing alto, serve accelerazione e resistenza. In una linea bassa, più forza e altezza.
- Ruoli naturali vs ruoli interpretabili: un giocatore “adatto” non è solo quello col ruolo naturale, ma anche quello che sa interpretarlo.
- Skill nascoste: determinazione, carisma, coerenza tra “personalità” e rendimento. Un difensore con “Leader nato” e Determinazione 18 è un capitale umano, anche se lento.
3. Dal Giocatore alla Tattica – Come Impostare l’Idea di Gioco
Una volta conosciuta la rosa, la tattica viene da sé. Non si tratta di forzare un modulo, ma di cucire un abito su misura.
Strategie concrete:
- Se hai esterni forti e centrali lenti → usa un modulo largo, evita la linea alta.
- Se hai 3 buoni centrali ma pochi terzini → valuta il 3-5-2 o il 5-3-2.
- Se il tuo attaccante è un boa solitario con forza e gioco aereo → gioca diretto, cerca cross e seconde palle.
- Se i tuoi centrocampisti sono tecnici ma poco dinamici → prediligi il possesso, abbassa i ritmi.
- Se mancano registi → gioca più verticale e punta sulla transizione.
4. L’Adattamento delle Istruzioni in Base alle Skills
Le istruzioni non sono dogmi, sono strumenti. E ogni strumento va usato in base a chi lo impugna.
| Istruzione | Quando usarla | Attributi richiesti |
|---|---|---|
| Linea alta di difesa | Se hai centrali rapidi e buona intesa col portiere | Accelerazione, Posizione, Intesa |
| Pressing più intenso | Se hai squadra con stamina e aggressività | Resistenza, Aggressività, Determinazione |
| Gioca più stretto | Se sei debole sulle fasce o vuoi dominare il centrocampo | Lavoro di squadra, Passaggi, Visione |
| Passaggi corti | Se hai giocatori tecnici e pazienti | Tecnica, Decisioni, Visione |
| Contropiede | Se hai attaccanti veloci e centrocampisti verticali | Velocità, Passaggi, Visione, Anticipo |
| Crossa spesso | Se hai un centravanti dominante fisicamente | Cross, Tecnica, Forza, Colpo di testa |
5. Osserva, Sperimenta, Adatta
La prima tattica non è mai quella definitiva. È un’intuizione che si mette alla prova.
Guarda le partite. Analizza il linguaggio del corpo. I dati. I passaggi chiave, i duelli vinti. Poi adatta.
Non sei lì per imporre uno stile. Sei lì per trovare la forma più onesta possibile per esprimere al meglio ciò che già hai.
Conclusione – L’Arte del Possibile
Chi analizza una rosa e imposta una tattica su FM, non sta semplicemente “scegliendo” un modulo. Sta interpretando il materiale umano a disposizione.
Sta dicendo: “Questo è ciò che siamo. E così possiamo vincere.”
Perché il calcio, come la vita, è spesso l’arte del possibile. E il bravo allenatore è colui che, con quello che ha, riesce a costruire qualcosa che prima non c’era.
Fammi sapere se vuoi aggiungere un esempio reale (una squadra vera o una tua squadra FM) come caso studio nei commenti.






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