Intervista a Mister Cost, guida degli Hearts.

Giornalista – Mister Cost, il mese di ottobre è stato probabilmente uno dei momenti più alti della vostra stagione finora, con vittorie fragorose come quella nel derby contro l’Hibernian e il 5-3 al Celtic. Che cosa ha funzionato così bene in quel periodo?

C’era molto entusiasmo, le cose ci uscivano alla perfezione, c’era un’atmosfera magica

Giornalista – Poi però qualcosa si è inceppato: il pari col Dundee, lo stop col Motherwell, e le recenti difficoltà in trasferta. È una flessione fisiologica o vede cause più profonde?

Aggiungerei anche la vittoria poco brillante con il ST. Johnstone, che ha risollevato il morale, ma non in maniera convincente.

Giornalista – Nonostante la battuta d’arresto con il Kilmarnock, la squadra ha mostrato sempre compattezza. Ma segnare è diventato più complicato. Sta lavorando su questo aspetto o crede sia solo un passaggio temporaneo?

Dobbiamo sempre fare la gara, i nostri avversari stanno diventando bravi a studiarci, i mister si parlano tra di loro, le squadre stanno trovando la quadra, abbiamo grosse difficoltà quando ci mettono il muro davanti. Con il Kilmarnock comuqnue mi prendo al 100% le colpe. Ho peccato di presunzione e ho cambiato l’assetto nella ripresa e abbiamo subito il pareggio.

Giornalista – La sensazione è che a Tynecastle siate una forza della natura, mentre lontano da casa manchi ancora quel cinismo per chiudere le partite. È un tema che sentite anche nello spogliatoio?

Eh no… perche all’inizio del campionato, facevamo goleade anche in trasferta… quindi stiamo faticando…in generale

Giornalista – Un altro pari con i Rangers e l’1-1 con l’Aberdeen: due gare che avrebbero potuto cambiare la classifica. Quanto pesano questi punti lasciati per strada?

Quando giochi con squadre fortissime come i Rangers e mister preparati come quello del Dundee, un pari ci può stare, anche se li sentiamo entrambi stretti, quello che ci ha tagliato le gambe sono le 2 sconfitte contro Motherwell e Kilmarnock, pesantissime.

Giornalista – In mezzo, anche l’amichevole con il KV Mechelen. Una scelta insolita in stagione. Cosa cercava da quella gara e cosa ha portato a casa?

Volevo provare un modulo diverso contro una squadra più forte, nonostante tantissime assenze. La gara è stata sospesa, prima della sospensione ero in panchina e stavamo vincendo e giocando bene. Il giorno dopo, abbiamo recuperato, io non ero presente e non ti so dire che cosa sia successo

Giornalista – Guardando i singoli, chi è stato per lei un punto fermo, anche nei momenti di maggiore difficoltà? E chi, magari, non ha ancora espresso tutto il suo potenziale?

Mi aspetto molto di più dal nostro bomber, Shankland, mentre un punto fermo è il nostro mediano Hairing, faccio di tutto ogni volta per vederlo in campo.

Giornalista – Manca poco alla fine del girone d’andata. Dove vuole che arrivino gli Hearts a fine dicembre? E cosa si aspetta dalla trasferta contro il Celtic?

Prima abbiamo subito i Rangers in casa, poi vediamo come affrontare il Celtic al Celtic Park… io penso che possano vincere loro alla fine la Premiership

Giornalista – Infine, che messaggio vuole lanciare ai tifosi dopo queste settimane intense? Cosa possono aspettarsi dalla sua squadra nel 2024?

I tifosi devono capire che abbiamo un piano biennale per competere con le top two del campionato. Ci vuole pazienza…devono starci piu vicini possibile!!!

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