L’intensità come scelta e identità in FM24
di E. Bearzot
Ci sono partite in cui senti il rumore delle suole sul campo. Non quello dei tacchetti, ma delle rincorse. Degli scatti a vuoto. Degli anticipi cercati prima ancora di vedere il pallone. È il suono dell’intensità.
Una parola abusata, ma raramente compresa davvero.
In Football Manager, come nel calcio reale, l’intensità è il battito cardiaco della tua squadra. Un battito che può essere regolare o frenetico, calmo o martellante. Ma sempre, inesorabilmente, visibile.
È quello che succede quando chiedi un pressing più alto. Quando imposti un ritmo forsennato. Quando la mentalità si alza, e i margini di errore si stringono. L’intensità, però, non è solo un’istruzione: è una scelta identitaria.
Non tutto può essere intenso
Partiamo da un dato concreto. Ogni squadra ha una soglia oltre la quale crolla. Per età, per condizione fisica, per mentalità collettiva. Spingere oltre quel limite non è ambizione. È ingenuità.
Se imposti una strategia basata su:
- Pressing estremo
- Transizioni veloci
- Ritmo molto alto
- Tackling aggressivo
…ma hai in rosa giocatori lenti, con bassa resistenza, concentrazione o decisioni, stai costruendo un castello su fondamenta d’argilla.
Ti troverai con gialli al 20’, caviglie gonfie a marzo, e soprattutto una squadra incapace di durare 90 minuti.
L’intensità non si impone: si adatta.
FM24 e il concetto di carico
Football Manager è spietato. Quando aumenti l’intensità, aumenti anche il carico di lavoro mentale e fisico. Questo influisce su:
- Condizione fisica: più bassa a fine partita e durante la stagione
- Infortuni: più frequenti in allenamento e in gara
- Efficienza mentale: più errori se il QI calcistico dei tuoi è basso
Ecco perché c’è un equilibrio da trovare. E quell’equilibrio non è “meno corsa”, ma corsa giusta. È intensità intelligente.
Pressare sì, ma con i tempi giusti. Ritmo alto, ma con giocatori che sanno dove andare.
“Non serve correre più degli altri. Serve correre meglio.”
— Marcelo Bielsa
Il pressing non è solo una leva
Molti allenatori in FM commettono un errore comune: alzano l’intensità difensiva pensando di dominare. Ma dimenticano che il pressing:
- Aumenta le distanze tra reparti se mal sincronizzato
- Lascia spazi dietro se la linea non è pronta a salire
- Stanca chi ha basse doti fisiche o mentali
Se scegli pressing a tutto campo, devi sapere che:
- Serve una linea difensiva alta e coordinata
- Serve una coesione tattica già rodata
- Serve una rosa preparata atleticamente
In alternativa, puoi adottare un pressing mirato:
Blocco medio, linee strette, trappole di pressing sulle fasce o sui registi avversari.
Non è meno intenso. È solo più sottile. È strategico.
Ritmo e mentalità: i due volti del caos
Ritmo alto + mentalità offensiva può sembrare una formula magica. Ma se non è accompagnata da:
- Giocatori con buona tecnica in velocità
- Buona comprensione delle transizioni
- Buona resistenza mentale
…diventa un boomerang.
Giocare a ritmo alto significa chiedere decisioni rapide. Significa esigere che il mediano veda la profondità prima ancora di ricevere. Che l’esterno salti l’uomo senza pensarci due volte. Che il difensore non sbagli la linea perché “non c’è tempo per aspettare”.
Quando l’intensità diventa cultura
Nella storia recente del calcio ci sono esempi opposti e riusciti:
- Il Liverpool di Klopp: gegenpressing ad altissima intensità, costruito negli anni su atleti pensati per durare 90 minuti e attaccare ogni secondo.
- L’Atletico di Simeone: intensità mentale, blocco basso, esplosioni verticali. Un altro modo per consumare l’avversario.
Entrambi intensi. Entrambi letali. Ma con filosofie quasi opposte.
Ed è questo che FM24 simula alla perfezione: non esiste una sola intensità.
Come gestirla in FM24
- Controlla il carico settimanale: evita allenamenti troppo pesanti con alto pressing.
- Ruota i giocatori chiave: quelli che corrono di più vanno preservati.
- Leggi il feedback dello staff: se l’intensità è “troppo elevata”, è il momento di tirare il freno.
- Verifica la familiarità con lo stile di gioco: senza automatismi, l’intensità diventa caos.
Conclusione
L’intensità, in Football Manager come nel calcio vero, non è solo corsa. È scelta, visione, cultura.
È capire quando alzare i giri, e quando lasciar girare il motore al minimo. È l’arte di essere affilati senza essere isterici.
E come ogni arte, si insegna solo con pazienza. Perché correre forte è facile.
Ma correre bene è per pochi.






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