“I gol non si cercano. Si trovano.”
– Hernán Crespo, parlando con gli occhi di chi li ha visti arrivare prima degli altri.
L’attacco è la parte che brilla. Ma è anche la più fragile.
Perché segnare non è solo un gesto tecnico: è intuizione, tempismo, chimica. È una catena perfetta che comincia molto prima del tiro.
Su Football Manager, l’attacco non è solo una questione di ruoli. È una relazione: tra chi serve e chi taglia, tra chi detta e chi legge, tra chi attende e chi accelera.
È, in fondo, l’arte di preparare un momento irripetibile.
1. L’attacco comincia… da dietro
Prima cosa da ricordare: il gol nasce lontano dalla porta.
Dal lancio del regista, dal movimento del mediano, dalla postura del terzino.
E su FM, ogni istruzione offensiva lavora per costruire quell’attimo.
Pensa in catena:
- Transizione → costruzione → rifinitura → finalizzazione
Non basta un attaccante da 18 in “finalizzazione”. Serve il contesto.
2. Scegliere il tipo di attacco: verticalità o controllo?
Su FM puoi scegliere tra due filosofie:
A) Verticale e diretto
- “Passaggi diretti”
- “Ritmo alto”
- “Più cross”
- “Attacca gli spazi”
Ottimo se:
- Hai attaccanti veloci
- Giocatori che si inseriscono
- Avversari sbilanciati
Modulo tipo: 4-4-2, 3-5-2, 4-2-3-1 diretto
Parallelo reale: Leicester 2016 – Vardy, Mahrez, Kanté, e la palla che scottava sempre
B) Controllato e tecnico
- “Passaggi corti”
- “Ritmo basso”
- “Porta palla in area”
- “Lavora il pallone negli spazi stretti”
Ottimo se:
- Hai palleggiatori
- Attaccanti che fraseggiano
- Squadra compatta e paziente
Modulo tipo: 4-3-3 tiki-taka, 4-2-3-1 asimmetrico
Parallelo reale: Barcellona 2011 – la manovra che stancava anche chi la guardava
3. I ruoli offensivi: chi fa cosa?
Ogni attaccante è una funzione. Non esistono “punte” e basta.
- Attaccante che pressa: forza l’errore, primo difensore. Serve determinazione e stamina.
- Falso nueve: viene incontro, crea spazi. Usa “creatività, visione, tecnica.”
- Attaccante completo: fa tutto, ma va allenato. È il re dei sistemi flessibili.
- Centravanti boa: gioca spalle alla porta, apre gli spazi. Ottimo con ali o mezzali.
- Attaccante avanzato: vive sulla linea del fuorigioco. Micidiale in transizione.
Aneddoto: Del Piero una volta disse che “a volte, il miglior gol è l’assist perfetto”. Su FM, il tuo bomber potrebbe segnare 12 reti… e generare 20 per il compagno, se lo metti sul lato giusto della catena.
4. Combinazioni vincenti
Due punte:
- Boa + Rapido = (Toni + Gilardino)
Boa (supporto) + Avanzato (attacco) - Falso nueve + Incursore
Falso nueve (supporto) + Centrocampista incursore che si butta
Una punta sola:
- Attaccante completo (attacco) + Trequartista dietro
- Falso nueve (supporto) + Mezzale che si inseriscono
Ali:
- Se attaccano: meglio punte che arretrano
- Se restano larghe: servono tagli centrali da centrocampo
5. Le “chiavi invisibili” del gol
Non solo finalizzazione. I tuoi attaccanti, su FM, devono avere:
- Movimento senza palla: per smarcarsi in anticipo
- Anticipazione: per arrivare un secondo prima
- Freddezza: perché un click sbagliato fa la differenza
- Visione e tecnica: se chiedi loro di partecipare alla manovra
E soprattutto: complementarietà.
Meglio due attaccanti da 14 e 13… ma che si trovano a memoria, che due da 17 che si pestano i piedi.
Conclusione – L’istante che vale tutto
Il gol non è un gesto. È una conseguenza.
Di idee, di scelte, di struttura.
Su FM, come nel calcio, il miglior attacco è quello che funziona insieme al resto. Non si vince segnando tanto. Si vince segnando nel modo giusto.
“Il gol è la fine. Ma chi lo costruisce, merita la gloria.”
– Un vecchio osservatore argentino, davanti a un gol di Batistuta al volo.






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