“L’inizio è sempre dietro. Organizzare la difesa.”

“Se non prendi gol, non perdi.”
— Brian Clough, mentre guardava il mondo da dietro.

C’è chi inizia dal 10, chi dai corridoi offensivi, chi dal trequartista moderno. Noi no. Chi vuol costruire, in Football Manager come nella vita, comincia da dietro.

Perché la difesa non è un reparto: è una struttura. Una convinzione. Una firma.

La linea, le idee, il tempo.

Appena inizi una carriera, la prima domanda che devi farti non è “come segno?”, ma “come mi difendo?”
E lì c’è una scelta che parla della tua anima da allenatore.

Difendo basso e raccolto? Catenaccio, ordine, e poi via in campo aperto.
Difendo alto e aggressivo? Pressione, recupero, dominio e rischio.

Ogni squadra che hai su FM ha una sua natura: puoi modellarla, ma non ignorarla.
Vuoi fare come il Burnley di Kompany? Linea alta, palleggio dal basso, pressing sincronizzato.
Oppure sei più da Nottingham Forest anni ’70, con due centrali che tirano via tutto e contropiede verticale come una frustata?

Su Football Manager, la difesa è nelle scelte. Tutte.

1. Il blocco squadra e la mentalità
  • Mentalità: Determina il rischio, la distanza tra i reparti, la posizione della difesa. Difensiva = squadra più raccolta, meno spazi dietro.
  • Linea difensiva: Più alta = più pressing, ma anche più rischio se i tuoi centrali sono lenti.
  • Linea di pressing: Va di pari passo. Se pressi alto con linea bassa, crei un buco in mezzo.

Caso reale: Il Napoli di Spalletti non aveva la difesa più veloce, ma accorciava in avanti perché tutta la squadra si muoveva insieme. Su FM, non è solo questione di attributi: è questione di coerenza tra scelte.

2. I ruoli e le coppie

In difesa le coppie contano. Più dell’insieme.

  • Difensore che imposta + difensore difensivo
    (come Bonucci + Chiellini): uno sale e gioca, l’altro copre.
  • Due centrali difensivi puri
    (alla Terry-Carvalho): perfetti per uno stile più diretto e ordinato.
  • Difensore veloce + gigante d’area
    (come Varane + Maguire): equilibrio tra copertura profonda e duelli aerei.

In FM, la chimica si crea con i ruoli, ma anche con le istruzioni: anticipo, temporeggia nei contrasti, marcatura stretta, pressing individuale. Ogni scelta può trasformare un difensore medio in un pilastro… o esporlo a figuracce.

3. Le coperture laterali: terzini o centrali larghi?

Il dilemma eterno: difendere largo con i terzini, o stringere e lasciare ampiezza?

  • Terzino bloccato: resta basso, chiude i cross. Ottimo se vuoi solidità.
  • Terzino automatico o di supporto: dà ampiezza, ma va coperto.
  • Difensore esterno (in una difesa a 3): ideale se giochi a 5 e vuoi equilibrio.

Parallelo reale? L’Inter di Conte con Bastoni centrale-sinistro che imposta e Hakimi che vola. Su FM, puoi ricreare tutto questo con:

DC sinistro = “difensore che imposta (difesa)”
Esterno = “terzino attacco” o “esterno offensivo (supporto)”
Mezzala che copre l’interspazio. E funziona.

4. La fase difensiva collettiva

Difendere non è dei difensori. È dei centrocampisti, degli attaccanti, del portiere.

In FM:

  • Imposta i centrocampisti su ruoli con compiti difensivi (es. centrocampista centrale difesa o mediano).
  • Chiedi agli attaccanti di pressare, oscurare le linee di passaggio, evitare che i centrali avversari costruiscano.
  • Cura i calci piazzati difensivi: quanti gol si prendono da lì per distrazione?

Aneddoto: Ferguson diceva che i suoi difensori ideali erano quelli “che ti salvano la faccia quando sbagli davanti.” In FM, scegli chi ha determinazione, posizione, concentrazione. Il tackle viene dopo.


Conclusione – I maestri dell’ombra

Difendere non è solo impedire. È educare. Costringere l’avversario a pensare, a rallentare.

In FM, come nella realtà, la difesa è il linguaggio primario della squadra. Tutto il resto – moduli, attacco, fantasie – parte da lì.
Non si costruisce una cattedrale sul fango. Serve la pietra. Serve una linea che non si spezza.

“La linea difensiva è l’unico posto dove il calcio non si improvvisa.”
– Un allenatore delle giovanili, in un campo della Bassa, dopo una sconfitta 0-3.

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