I cuori che battono ancora – 13^ Giornata
La Scozia si è svegliata con la brina sui vetri e i fumi del tè che salgono lenti dalle tazze. Ma nei pub, nei pub veri, quelli con le panche consumate e i televisori a tubo catodico ancora appesi ai muri, non si parlava del freddo. Si parlava del Celtic.
4-1 all’Aberdeen. Una dichiarazione, più che un risultato. Una scossa elettrica che attraversa tutta la classifica. Perché il Celtic, che sembrava inceppato, torna a far paura. Quattro gol, uno più bello dell’altro, e quel piglio da campioni che non chiedono permesso: si riprendono la scena, e basta.
A Easter Road, l’Hibernian si prende un altro pezzo di futuro: 3-2 al Kilmarnock. Soffrendo, sì. Ma vincendo. La squadra di Edimburgo è una sinfonia stonata ma coraggiosa. Ogni nota sembra fuori posto, ma alla fine il pubblico applaude sempre. Kilmarnock sprofonda, ma ha venduto cara la pelle. E per chi combatte nel fango, conta anche questo.
Il Dundee pareggia 1-1 contro il St Mirren. E il vento lì, sul Tay, sembra essersi fermato. Un punto che non fa male, ma non fa nemmeno crescere. La squadra tiene, lotta, ma sbatte contro un muro ordinato. Il St Mirren esce con un altro punto, e una certezza: nessuno ha ancora capito davvero se stanno sognando o solo resistendo. Ma sono quarti. E qualcosa vorrà pur dire.
Livingston 0 – Rangers 1. Minimo sforzo, massimo bottino. Ma guai a chiamarla fortuna. I Rangers sanno vincere queste partite perché le hanno già giocate cento volte. Giocano male? Forse. Ma vincono. E in cima alla classifica, adesso, ci sono loro. Ancora. Con la freddezza di chi ha un piano.
A Fir Park, il Motherwell ferma l’Hearts: 1-0 secco. Non era previsto. Non così. I Jambos, secondi, inciampano quando il passo sembrava sicuro. E il Motherwell, che tutti davano in apnea, tira fuori il carattere. Lo fa senza fronzoli. Lo fa come si faceva un tempo: con un gol, e novanta minuti di battaglia.
Ma la vera storia è altrove.
Nel Fango – Appunti di MacLeod
“C’è una partita che non finisce mai. Quella tra la speranza e il fallimento. Oggi, a Perth, abbiamo visto un round.”
St Johnstone perde ancora. Ma stavolta lo fa con stile. 1-2 contro Ross County, in uno scontro che sa di ultima spiaggia. E proprio per questo, più crudo, più vero.
Per i Saints, è l’inferno: dodicesimi, un solo punto, zero vittorie. Ma oggi, finalmente, un gol. Un’illusione.
Ross County ne segna due, e si aggrappa con le unghie a un’idea di salvezza. Fuori dallo spogliatoio, ho visto l’allenatore parlare da solo. Forse ripassava la formazione. O forse, chiedeva al cielo un altro piccolo miracolo.
“Quando il vento soffia forte, o ti spezzi, o impari a piegarti. La Premiership ha già scelto chi è chi. Il resto lo scopriremo a dicembre.”






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