Scottish Premiership – Sesta Giornata
Ogni giornata di campionato è un capitolo di una storia che si scrive sul campo, tra sudore, sogni e colpi di scena. La sesta giornata della Scottish Premiership ha regalato emozioni forti, ribaltamenti di fronte e nuove gerarchie. Ecco il racconto di un weekend che ha lasciato il segno.
Livingston 1-4 Celtic: Il riscatto dei campioni
Tony Macaroni Arena, Livingston. Dopo la caduta interna contro il Dundee, il Celtic sapeva di dover dare un segnale forte. E il messaggio è arrivato, chiaro e netto.
Minuto 23: Alexandro Bernabéi sblocca la partita, dando il via a una prestazione dominante. Il Livingston prova a resistere, ma è solo un’illusione. Nel secondo tempo, il Celtic aumenta i giri e chiude i conti con la doppietta di Oh Hyeon-Gyu (76’, 90+2’) e il rigore trasformato da Callum McGregor (80’). Il gol della bandiera di Bruce Anderson serve solo per le statistiche.
Il Celtic torna a ruggire, dimostrando che la sconfitta della scorsa settimana è stata solo un incidente di percorso.

Aberdeen 5-3 Ross County: Spettacolo puro a Pittodrie
Aberdeen, Pittodrie Stadium. Se il calcio è passione, intensità e caos controllato, questa partita è stata un manifesto.
Gli Aberdeen partono forte e colpiscono con Bojan Miovski (12’), ma il Ross County risponde con Jordan White (53’). Il primo tempo si chiude con il vantaggio dei padroni di casa grazie al gol di Ester Sokler (44’). Nel secondo tempo succede di tutto: il Ross County segna ancora con Eamonn Brophy (70’) e Jack Baldwin (75’), ma gli uomini di casa sono semplicemente inarrestabili. Ryan Duncan illumina il campo con una prestazione superba e un gol (49’), mentre Miovski completa la doppietta (65’). Il sigillo finale arriva con Graeme Shinnie al 90+1’.
L’Aberdeen si impone in una partita folle, mostrando tutto il suo potenziale offensivo. Il Ross County, però, esce a testa alta: lotta fino alla fine e conferma di essere una squadra capace di far male a chiunque.

Dundee 4-0 Kilmarnock: Una macchina perfetta
Kilmac Stadium, Dundee. Il Dundee è la rivelazione di questa stagione, e lo ha dimostrato ancora una volta con una prestazione travolgente.
Basta un tempo a Josh Onomah per spazzare via ogni resistenza: due gol (4’, 46’) che indirizzano subito la gara. Il Kilmarnock prova a restare a galla, ma il Dundee è implacabile. Finlay Robertson (30’) e Alfie Gilchrist (83’) completano la festa.
Questa squadra non è più una sorpresa. È una realtà. Il Dundee gioca con personalità, qualità e cinismo, e ora guarda tutti dall’alto della classifica con ambizioni sempre più grandi.

Hibernian 3-1 St Johnstone: Dominio all’Easter Road
Edimburgo, Easter Road. L’Hibernian sa che deve sfruttare il fattore campo, e lo fa nel migliore dei modi.
Il primo squillo arriva presto: Paul Hanlon (12’) fa esplodere lo stadio. Poco dopo, Joe Newell (30’) raddoppia con un colpo da maestro. Il St Johnstone accorcia le distanze con Stevie May (33’), ma è un’illusione. Il sigillo finale arriva con Rocky Bushiri (89’), che chiude i giochi e manda un segnale chiaro al campionato.
L’Hibernian si conferma squadra solida, capace di mettere sotto pressione chiunque, mentre il St Johnstone continua il suo cammino in salita.

Rangers 2-1 Motherwell: Vittoria di carattere
Ibrox Stadium, Glasgow. I Rangers non possono permettersi passi falsi, e portano a casa tre punti fondamentali con una prestazione concreta.
John Lundstram (20’) apre le marcature, ma il Motherwell non si arrende e trova il pari con Theo Bair (45+1’). Serve un episodio per spezzare l’equilibrio, e ci pensa Todd Cantwell (44’) a regalare ai suoi un successo preziosissimo.
Non è stata la miglior versione dei Rangers, ma alla fine ciò che conta è il risultato. E questa vittoria vale oro nella corsa alla vetta.

St Mirren 0-0 Hearts: Un punto che non fa felici nessuno
Paisley, The SMISA Stadium. Ci sono partite che accendono i riflettori con gol e spettacolo, e poi ci sono partite come questa, in cui le difese vincono la battaglia.
Il St Mirren ha l’occasione della vita con Mark O’Hara, che però sbaglia un rigore al 25’. Gli Hearts, dal canto loro, spingono ma sbattono contro il muro avversario. Zander Clark tiene a galla gli ospiti con interventi decisivi, mentre Ryan Strain brilla in fase difensiva.
Un pareggio che lascia l’amaro in bocca a entrambi: il St Mirren per l’occasione mancata, gli Hearts per due punti persi nella corsa al titolo.

La classifica dopo sei giornate
La lotta al vertice è più incerta che mai. I Rangers comandano con 16 punti, ma il Dundee è lì, ad un passo, con 15 punti e una squadra che gioca un calcio concreto. Gli Hearts seguono a ruota con 14 punti, mentre il Celtic risale la china e si porta a 13. Il St Mirren resta in alto a quota 11, mentre in coda il Livingston è sempre più in crisi con 0 punti.
Il campionato è ancora lungo, ma una cosa è certa: questa stagione promette scintille. E il bello deve ancora venire.






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