Scottish Premiership – Quinta Giornata

Ci sono giornate di campionato che scorrono via tranquille, rispettando pronostici e aspettative. E poi ci sono giornate come questa, dove il calcio decide di raccontare una storia diversa. Una storia fatta di sorprese, di cadute inaspettate e di eroi imprevisti.

Sabato, 16 settembre 2023. La Scozia si risveglia con il profumo dell’erba bagnata, il vento che soffia tra le tribune e il suono delle scarpe chiodate che battono sull’asfalto dei tunnel. È una giornata di campionato, ma non una qualsiasi.


Celtic 1-3 Dundee: Il colpo di scena

Glasgow, Celtic Park. Uno stadio che ha visto passare campioni, serate europee indimenticabili, trionfi e qualche scivolone. Ma pochi avrebbero immaginato ciò che è accaduto quel pomeriggio.

Minuto 9: Kyogo Furuhashi, come al solito, è letale sotto porta. Il pubblico esulta, i tifosi già pregustano un’altra vittoria, un’altra partita sotto controllo. Ma il calcio, si sa, ama le sorprese. E il destino ha altri piani.

Il Dundee perde due uomini per infortunio nel primo tempo. Non è un dettaglio, è un terremoto tattico. La squadra è costretta a reinventarsi, a ripensare il proprio assetto, a lottare con un destino che sembra già scritto. Ma è proprio nei momenti più difficili che si riconoscono i veri guerrieri. E Michael Mellon è uno di questi.

Minuto 31: il Dundee pareggia. Mellon. Minuto 49: il Dundee passa in vantaggio. Mellon. Minuto 84: il Dundee chiude la partita. Ancora lui, Mellon.

È la storia di un underdog che non si arrende, di una squadra che, sotto la pioggia scozzese, trova la forza di alzare la testa e ribaltare il copione. Trevor Carson si prende la scena con parate decisive, il Celtic sbatte contro un muro e si scopre fragile proprio quando pensava di essere invincibile.


Hearts 6-1 Aberdeen: Una sinfonia perfetta

Edimburgo, Tynecastle Park. È una giornata di festa per i tifosi degli Hearts, che assistono a una sinfonia perfetta orchestrata dai loro beniamini. Non c’è mai stata partita, solo un’esibizione di potenza. Gli Hearts non giocano, dominano. Sei gol, sei stoccate, sei pugnalate al cuore dell’Aberdeen.

Peter Haring dà il la con il primo gol, poi gli Hearts suonano una melodia inarrestabile: McKay inventa, Shankland finalizza, Kingsley governa la difesa e Forrest chiude con eleganza. È un dominio totale, una lezione di calcio che l’Aberdeen non dimenticherà facilmente. È una dichiarazione d’intenti. Gli Hearts non vogliono essere spettatori in questa stagione. Vogliono scrivere la storia.


St Johnstone 2-3 Rangers: Il brivido della rimonta

Perth, McDiarmid Park. È una battaglia, non una semplice partita. Il St Johnstone gioca con il cuore, sfida i giganti, li mette alle corde e sogna l’impresa. Il St Johnstone li mette in difficoltà, passa avanti con Phillips e Olufunwa, sogna il colpo grosso.

Ma i Rangers non muoiono mai. Ben Davies riaccende la speranza, Tavernier trasforma un rigore che pesa come un macigno, e Sima completa l’opera. È il DNA dei campioni: soffrire, reagire, vincere. È il tipo di partita che non finisce sui titoli dei giornali, ma che alla fine della stagione pesa come un macigno.


Ross County 3-0 Livingston: Il trionfo della determinazione

Dingwall, Global Energy Stadium. Il Ross County gioca una partita perfetta, fatta di intensità, concretezza e voglia di dimostrare che in questo campionato non sarà una comparsa. Il Ross County spazza via il Livingston, ancora fermo a zero punti. Jordan White apre le marcature, Brophy raddoppia con cinismo e Dhanda chiude il sipario. È una lezione severa per il Livingston, che vaga senza identità, mentre il Ross County lancia un messaggio chiaro: questa squadra è qui per lottare.


Kilmarnock 0-0 Hibernian: Difese d’acciaio

Rugby Park, Kilmarnock. Certe partite non si vincono, si sopravvivono. Kilmarnock e Hibernian si affrontano in una sfida tattica, fatta di blocchi bassi, contrasti duri e occasioni che si contano sulle dita di una mano.

Il Kilmarnock cerca di costruire con pazienza, l’Hibernian si affida alle ripartenze. Ma il risultato non si sblocca. Il portiere Karl Hein, con quattro interventi decisivi, tiene a galla gli ospiti. Dall’altra parte, Lewis Mayo giganteggia in difesa, vincendo duelli e chiudendo ogni spazio.

Non è una partita che finirà negli annali per lo spettacolo, ma è una partita che dice molto sulla solidità delle due squadre. Nessuna delle due vuole perdere, nessuna concede nulla. A volte, anche uno 0-0 può essere un manifesto di carattere.


Motherwell 0-2 St Mirren: Efficienza e concretezza

Fir Park, Motherwell. Qui non c’è bisogno di fronzoli, il St Mirren arriva, colpisce e porta a casa il bottino pieno. Due gol, pochi rischi, tre punti d’oro.

Keanu Baccus rompe l’equilibrio al 26’, poi Mikaël Mandron chiude la partita al 61’. Il Motherwell prova a reagire, ma la difesa ospite è un muro invalicabile. Dan Casey e Marcus Fraser guidano una retroguardia che non concede nulla, mentre Greg Kiltie orchestra con intelligenza la manovra offensiva.

Il St Mirren non ruba la scena con il gioco spettacolare, ma dimostra che solidità ed efficacia possono essere armi letali in un campionato così equilibrato.


Gli eroi della giornata

  • Michael Mellon (Dundee) – Una tripletta che profuma di leggenda.
  • Stephen Kingsley (Hearts) – Un regista difensivo che fa la differenza.
  • James Forrest (Celtic) – L’unico raggio di luce in una giornata buia per i biancoverdi.
  • Karl Hein (Hibernian) – Un muro invalicabile che evita la sconfitta.
  • Lewis Mayo (Kilmarnock) – Un pilastro difensivo in una partita di sacrificio.
  • Keanu Baccus (St Mirren) – Un gol e una prestazione dominante in mezzo al campo.

Cosa ci dice questa giornata?

Il Celtic non è imbattibile. Il Dundee ha cuore e carattere. Gli Hearts fanno sul serio. L’Hibernian e il Kilmarnock sono squadre difficili da abbattere. Il St Mirren si conferma squadra solida e cinica. E il Livingston? Il Livingston dovrà trovare risposte in fretta, perché la Scottish Premiership non aspetta nessuno.

Il campionato è ancora lungo, ma oggi, sotto il cielo di Scozia, si è scritta una pagina che nessuno dimenticherà.

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