Hearts travolgenti, il Celtic incanta, il Dundee crolla.
Il vento soffia tagliente sopra la Scozia, attraversa le tribune, scuote le reti, si insinua tra le maglie sudate di chi lotta su ogni pallone. La cinch Premiership entra nel vivo e, con essa, la battaglia per la supremazia. La terza giornata è un quadro dipinto a tinte forti: cadute rovinose, danze perfette, lotte senza respiro. E in tutto questo, un messaggio chiaro: il campionato non aspetta nessuno.
Edimburgo: Gli Hearts dominano, il Dundee si smarrisce
Il cuore pulsante del calcio scozzese, questa settimana, batte forte a Edimburgo. Gli Hearts non hanno pietà, e davanti a loro, il Dundee si dissolve come nebbia al mattino. Gli uomini in blu arrivavano con certezze granitiche: zero gol subiti, sei punti in due partite. Sembravano intoccabili. Ma il calcio, come la vita, non perdona i passi falsi.
E il passo falso arriva dalla panchina. Il tecnico del Dundee cambia pelle, una, due volte. Troppo. L’identità si sfalda, i giocatori sembrano cercarsi senza trovarsi. Gli Hearts, invece, fiutano il sangue e non esitano. Alan Forrest non è solo un nome su una distinta: oggi è un incubo. Una tripletta da predatore d’area, un assolo da applausi, una firma indelebile sulla partita. A completare il massacro, Devlin e McKay. Il Dundee esce dal campo senza più certezze. Gli Hearts, invece, mandano un messaggio forte e chiaro: qui si gioca per vincere.

Glasgow: Il Celtic danza, i Rangers combattono
A Glasgow, la musica è sempre la stessa, ma ogni squadra balla con il proprio ritmo.
Il Celtic non gioca una partita, dipinge un quadro. Il possesso palla è ipnotico, il St Johnstone prova a resistere, ma la pressione è insopportabile. E quando hai Kyogo Furuhashi, non esistono difese impenetrabili. Il giapponese colpisce due volte, con la grazia di un ballerino e la freddezza di un cecchino. Due fendenti, partita chiusa già nel primo tempo. Il terzo sigillo è di Tomoki Iwata, e a quel punto il gol della bandiera degli ospiti è solo un’eco lontana. Il Celtic è perfetto, senza crepe, senza esitazioni.
Dall’altra parte della città, però, non c’è lo stesso dominio. I Rangers devono sudare, lottare, soffrire. Il Ross County è una bestia difficile da domare, pronto a mordere ogni volta che ne ha l’occasione. Dowell e Goldson trovano i gol che sembrano chiudere i conti, ma nel finale Eamonn Brophy accende la paura. Ibrox trattiene il fiato, per qualche istante il tempo si ferma. Ma poi l’arbitro fischia, e il sospiro di sollievo è collettivo. Tre punti, ma quanta fatica.
Hibernian, il sorriso torna a Easter Road
C’era bisogno di una scintilla, ed è arrivata. L’Hibernian trova la prima vittoria stagionale, e lo fa nel modo più classico: con un rigore pesante, freddo, implacabile. Dylan Vente è il protagonista, il suo destro trasforma la tensione in gioia. Ma il vero spartiacque arriva prima: l’espulsione di Nottingham, che lascia il Livingston in dieci e condanna gli ospiti a una serata di sofferenza. Easter Road esplode. Dopo un avvio incerto, la luce verde si riaccende.

St Mirren: la sorpresa della giornata
Il St Mirren non ruba la scena, la conquista. E lo fa con una prestazione solida, concreta, senza fronzoli. L’Aberdeen cade sotto i colpi di Mikaël Mandron, autore di una doppietta che spezza le speranze dei Dons. Loro si leccano le ferite, si fanno domande. Perché questo avvio di stagione fa più male del previsto.
Motherwell-Kilmarnock: quando il tempo si ferma
Poi c’è la partita che nessuno racconterà, ma che nel suo silenzio dice molto. Motherwell e Kilmarnock non si fanno male. Zero a zero. Le occasioni sono poche, la prudenza è massima. È una partita che sembra non voler esistere, che scorre via senza lasciare tracce.

Il campionato prende forma, ma tutto può cambiare
Tre giornate e qualcosa si inizia a delineare. Hearts, Celtic e Rangers viaggiano a punteggio pieno, ma l’equilibrio è fragile. Chi sarà il primo a cadere? Il Dundee ha perso la sua aura d’invincibilità in una sola notte, il St Mirren sorprende, mentre Livingston e St Johnstone sembrano già condannati alla sofferenza.
Ma il calcio scozzese non concede previsioni. Il vento cambia in fretta. E il prossimo turno promette scintille. Sarà la conferma della gerarchia o assisteremo al primo grande ribaltone?






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