Motherwell cinico, Hibernian in difficoltà. Hearts spietato, Kilmarnock da rivedere

Un weekend di Scottish Premiership che ha visto due partite dagli esiti netti, ma con dinamiche differenti. Da una parte, il Motherwell ha sconfitto l’Hibernian per 2-0 con una prova solida e attenta. Dall’altra, gli Hearts hanno travolto il Kilmarnock 4-1 in una gara dalle due facce. Vediamo le parole dei protagonisti.

Motherwell 2-0 Hibernian: una sconfitta che preoccupa

Mr. Chicco

L’allenatore dell’Hibernian non ha nascosto la sua frustrazione nel post-partita:
“Ho visto molti passaggi sbagliati, troppe giocate in scarico. È un problema che ci portiamo dietro da un po’ di tempo e sto cercando di capire come migliorare. Il nostro portiere ci ha salvato in molte occasioni, mentre il loro, nelle nostre poche sortite offensive, pareva il Buffon del Mondiale 2006. Dopo una sconfitta del genere si riparte lavorando a testa bassa cercando di migliorare la familiarità tattica che, si spera, ci darà la possibilità di creare più occasioni per i nostri giocatori più offensivi.”

Un’analisi lucida che mette in evidenza le difficoltà offensive e la necessità di trovare nuove soluzioni per dare pericolosità alla manovra.

Nel frattempo, il tecnico del Motherwell ha deciso di non rilasciare interviste, probabilmente per non rivelare il suo segreto per fare polemica sugli arbitraggi, lasciando il campo come un guerriero che saluta il suo esercito, imprecando verso la Maremma.

Mr. Riccio

Hearts 4-1 Kilmarnock: il cinismo fa la differenza

L’allenatore degli Hearts ha spiegato la strategia dietro il successo schiacciante: “Abbiamo lasciato volutamente il possesso ai suoi difensori centrali, per poi recuperare palla e fare il nostro gioco, come lo avevamo pensato. Ovviamente, 4 tiri e 4 gol sono cinismo, bravura dei ragazzi, ma anche fortuna. Nel secondo tempo il Kilmarnock ha cambiato strategia e questo ha creato verticalizzazioni che ci hanno messo in difficoltà. Molti corner di seguito, un gol in contropiede in cui noi abbiamo scalato malissimo. Direi 70% merito del mister avversario e 30% colpa nostra. Appena siamo tornati a giocare come nel primo tempo, siamo andati vicino al quinto gol.”

Il tecnico ha poi parlato dell’importanza del risultato: “Quando vinci fuori casa, tra le mura amiche non puoi fallire. Eravamo anche stanchi dagli impegni di coppa, ci sarebbero voluti 7-8 cambi. Il risultato è troppo duro per il Kilmarnock, frutto di un primo tempo troppo passivo e poco incisivo, e una ripresa bella tonica e gagliarda. Per quanto riguarda la classifica, era importante confermarci in casa e presentarci al difficile scontro con la capolista Dundee a pari punti.”

Mr. Cost

Kilmarnock: il tecnico si assume le responsabilità

L’allenatore del Kilmarnock ha riconosciuto gli errori della sua squadra: “Sì, controllo del possesso ma sterile e poco gioco in verticale contro gli Hearts che ci chiudevano bene gli spazi e ripartivano efficacemente. La partita purtroppo per noi era già finita nel primo tempo e all’intervallo ho deciso di mandare un po’ più in conduzione i braccetti per cercare di far uscire i loro esterni alti, che non venivano a prenderci alti. Ho abbandonato anche l’idea del possesso esasperato e ho lavorato sulla fase di transizione positiva, liberando un po’ più i ragazzi. Qualche occasione l’abbiamo avuta, ma forse dovuta anche al fatto che gli avversari hanno cambiato atteggiamento e ci hanno lasciato un po’ più di spazio alle loro spalle. Io sono il responsabile e quello in discussione dopo questa sonora sconfitta che sicuramente ha inciso sul morale dello spogliatoio.”

Mr. Francesco

Un’analisi onesta che lascia intendere la volontà di trovare le giuste contromisure per il futuro.

Conclusione

Due partite, due storie diverse, ma un comune denominatore: l’efficacia sotto porta ha fatto la differenza. Il Motherwell e gli Hearts si godono vittorie pesanti, mentre Hibernian e Kilmarnock dovranno lavorare per risolvere le loro criticità in vista dei prossimi impegni.

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