L’ALLENATORE DELL’ABERDEEN DOPO LA SCONFITTA CON IL CELTIC
Una serata amara per l’Aberdeen, sconfitto 2-0 dal Celtic in una gara che ha lasciato più di qualche rimpianto. Nel post-partita, il tecnico dell’Aberdeen ha affrontato le domande dei giornalisti, offrendo un’analisi lucida della prestazione della sua squadra.
Un risultato giusto?
“Penso che avremmo meritato di più, il rigore era quantomeno dubbio. Sul secondo gol siamo stati poco attenti su una rimessa laterale. La partita è stata decisa da episodi, il Celtic non ha praticamente tirato in porta mai al di là dei due gol. Noi ci abbiamo provato, soprattutto nel secondo tempo, a metterli in difficoltà. Siamo mancati nell’ultimo passaggio, ma non ho da rimproverare nulla ai ragazzi: hanno dato il massimo contro una grande squadra.”
Possesso palla e difficoltà offensive
Nonostante un equilibrato 50% di possesso palla, l’Aberdeen ha faticato a creare occasioni da gol. “Bene nel possesso palla e nella chiusura degli spazi. Mi risulta che il Celtic abbia tirato solo due volte in porta… Noi dobbiamo migliorare nella rifinitura e finalizzazione, ovviamente l’avversario è di caratura internazionale e non ti concede molto. Devo migliorare anche io nella strategia offensiva.”
Il confronto con il palleggio del Celtic
Con un alto 89% di passaggi completati dagli avversari, il tecnico dell’Aberdeen ha spiegato il piano partita: “L’avevamo preparata così, sono soddisfatto. Volevamo farli salire a centrocampo col palleggio per poi chiudere le linee di passaggio e riconquistare palla per aggredirli negli spazi alle spalle dei difensori. Ci siamo comportati bene nella riconquista del pallone, meno nell’attacco degli spazi come dicevo anche prima.”
Maeda, una spina nel fianco
Il migliore in campo è stato Daizen Maeda, autore di un gol e sempre pericoloso. “Sapevamo che sarebbe stato difficile contrastarlo. Devlin è andato spesso in difficoltà quando è stato puntato, ma i raddoppi di Gartenmann e Barron hanno messo una pezza in un paio di occasioni. Tutto sommato abbiamo limitato i danni, poi è uscito per infortunio a inizio secondo tempo, per fortuna…”
Lo sguardo al futuro
L’allenatore non si nasconde e indica la strada da seguire: “Di sicuro, come ti dicevo, dovrò migliorare nella strategia di rifinitura e finalizzazione, senza comunque trascurare il resto: non voglio che si migliori in un aspetto e si perda quanto di buono messo in pratica.”
Una sconfitta difficile da digerire, ma l’Aberdeen sembra avere le idee chiare su come ripartire.






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