Conosciamo i mister in 10 domande:

MISTER Kochise – Squadra : Dundee FC

Qual è il tuo stile di gioco preferito in FM?

3-4-3 Fluido, anche se su Football Manager viene visualizzato come un 5-2-3, data la presenza di una linea difensiva a tre schermata dai quinti. In fase difensiva si compatta ulteriormente trasformandosi in un 5-4-1, garantendo solidità e copertura. La transizione è rapida, con l’obiettivo di allargare il gioco in fase di possesso.

Non è semplice da replicare su FM, perché le diverse fasi di gioco richiedono mentalità potenzialmente contrastanti. Nella Scottish Premiership, sto sperimentando una mentalità standard, con ampiezza, ritmo e passaggi anch’essi su impostazioni standard, lasciando ampio spazio alle istruzioni individuali per modellare il gioco.

Quale squadra temi di più in questa competizione?
Tutte le squadre gestite da allenatori umani. A mio avviso, nonostante le loro preoccupazioni, il livello è molto alto e cresce costantemente. Si parte tutti dallo stesso punto e con le stesse opportunità, anche se, almeno inizialmente, la qualità delle rose può fare la differenza.

Un obiettivo che vuoi assolutamente raggiungere quest’anno?
Sarà un anno sabatico. L’obiettivo sul campo è la salvezza, ma il vero lavoro sarà gettare le basi per la stagione successiva, dalla struttura dello staff alla costruzione della rosa, attualmente modellata dal precedente DS secondo le indicazioni dell’allenatore.

Essendo neopromossi, il gap con le altre squadre è significativo, ma proprio questo rende la sfida ancora più stimolante e divertente.

Come nel calcio reale, il successo si basa sulla programmazione. Quando si costruisce una tattica, servono gli interpreti giusti per farla funzionare: inizialmente si può adattare, ma per migliorare davvero bisogna saper costruire. E quando ci riesci, tutto diventa più fluido e naturale.

Fondamentale, però, avere alle spalle una società solida e uno staff di livello, perché senza una struttura forte, anche le migliori idee rischiano di non concretizzarsi.

Qual è stata la tua più grande impresa su Football Manager?
Probabilmente con il Vélez FC, nella mia prima challenge: una squadra di Serie D spagnola portata fino alla vittoria della Liga. Anche l’esperienza attuale con lo Sheffield merita una menzione, anche se l’impresa è ancora a metà strada.

Qual è la tua tattica “di fiducia” in FM? C’è una che usi sempre?
Come detto, il 5-2-3 (3-4-3). D’altronde, si dice che l’attacco vende i biglietti, ma è la difesa a far vincere i campionati.

C’è un giocatore che hai scoperto su FM prima che esplodesse nel calcio reale?
Giocando sempre con squadre molto piccole, mi affido principalmente ai Regen, quindi raramente mi capita di vedere poi quei giocatori nella realtà.

Se potessi aggiungere una funzione a FM, quale sarebbe?
Le grida, le proteste con gli arbitri e l’eterna lotta per trovare risorse attraverso il marketing e gli sponsor, fondamentali per la crescita del club.

Qual è la tua skill migliore in Football Manager? Sei più un esperto di tattiche, scouting, gestione dello spogliatoio o mercato?
Gestione totale: seguo ogni aspetto con il massimo dettaglio.
Per quanto riguarda le skills fondamentali, do grande importanza a:

  • Mentali → Intuito, Concentrazione e Gioco di Squadra
  • Fisiche → Velocità e Accelerazione
  • Tecniche → Controllo di palla sopra ogni altra.

A quale allenatore reale ti ispiri nel tuo modo di giocare?
Direi che gli allenatori più vicini alla mia filosofia sono Inzaghi e Conte, mentre ultimamente sto apprezzando molto anche Xabi Alonso.
Dal passato, invece, ho sempre attinto da diversi maestri: Bielsa, la scuola Lavolpiana, Trapattoni, Lippi. Da ognuno ho preso – e continuo a prendere – idee e spunti per affinare il mio approccio.

Se potessi allenare una squadra nella realtà, quale sceglieresti?
Il Parma, soprattutto con l’arrivo di Cherubini, ha avviato un progetto giovani davvero interessante, che mi stimolerebbe moltissimo.

 

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